«Mi piacerebbe chiedere al direttore quanti della sua “cucciolata”, divenuti giornalisti perché da lui chiamati a collaborare, gli abbiano mostrato una solidarietà almeno formale e pubblicamente»
Oggi sono più di due mesi che il direttore di questo giornale è agli arresti domiciliari per presunti reati di idee
QUANDO NEL MONDO LA CANAGLIA IMPÈRA
IL POSTO DEI PERBENE È LA GALERA
Enzo Tortora. Non è la prima volta e non sarà l’ultima: perché la storia non insegna niente e si ripete in maniera ossessiva grazie ai difensori della democrazia e del politicamente corretto
di FELICE DE MATTEIS
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OGGI LA CAGNOLINA di un mio familiare ha partorito cinque cuccioli; tre sono morti e due, vivi. La veterinaria ha detto che molto spesso quella razza, pregiata, ha questo rapporto di natalità. Dispiace ma è così.
Oggi sono più di due mesi che un giornalista pistoiese è agli arresti domiciliari per presunti reati di idee. Non reati contro il patrimonio e neppure reati contro il bene comune: solamente, dico io, supposti reati contro l’articolo 21 della “vostra” carta costituzionale, reati di opinione.
Si chiama Edoardo Bianchini ed ha intrapreso, sul quotidiano Linea Libera, una sua battaglia di opinione contro il Comune di Quarrata e, a suo parere, contro certi “intoccabili”.
Giusta o vera la sua battaglia merita gli arresti domiciliari? In compenso, quella putrida congrega che si chiama Ordine dei Giornalisti non ha speso una parola a suo favore.
Torno alla mia canina che ha partorito solo due nati e mi chiedo se questo mondo ed i pezzenti che lo rappresentano nelle sue variegate forme, dormano sonni tranquilli.
Mi piacerebbe chiedere al Bianchini, direttore di Linee Future prima, di Linea Libera adesso – anche se lui tanto libero non lo è… – quanti della sua “cucciolata”, divenuti giornalisti perché da lui chiamati a collaborare, gli abbiano mostrato una solidarietà almeno formale e pubblicamente.
Credo nessuno, ma vorrei essere smentito. Vorrei sapere quanti cani, cagne e gatti, diventati “giornalisti con tessera” sotto il Bianchini, gli abbiano dimostrato vicinanza per questa orrida vicenda che neppure la politica locale, soprattutto a destra, ha ritenuto di dover denunciare. Perché a sinistra con la merda si convive da sempre.
Iustitia? E dove starebbe di casa, nei Tribunali alla Palamara o nelle tessere delle giunte dell’Anpi come quella di Quarrata?
Non entro nel merito delle tante inchieste che questo quotidiano online ha affrontato e relative denunce, anche se ci tornerò sopra.
Mi “schifano” tanti cialtroncelli che con il Bianchini sono diventati “giornalisti” e che, salvo smentite, si sono ben guardati dall’esprimergli rispetto e solidarietà.
Chi non lo ha fatto, di quella “cucciolata”, è il plecaro esempio di questa Pistoia dell’8 Settembre perenne.
È molto meglio la cagna del mio parente, a dimostrazione che le bestie sono talvolta molto più uomini di certi cosiddetti esseri “umani”.
Querele facili? Incapacità di mettersi in discussione e voglia di sopraffazione
Le verità che danno fastidio
Su questo quotidiano hanno sempre scritto tutti, indistintamente e senza censure: ma il mondo non vuole giornalisti né libero pensiero, perché preferisce gli schiavi e i servi del sistema.
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