CURIOSITÀ SU BORGHI E STRADE PISTOIESI

L'inizio, sulla destra, di Borgo Albanese
L’inizio, sulla destra, di Borgo Albanese

PISTOIA. [l.c.] Nel 1148 è documentata, nella zona tra le vie del Can Bianco, di Nemoreto, San Pietro e Palestro, la dizione “loco Lamparia, iuxta fossam novam Pistoriensis civitatis”, a testimonianza della recente realizzazione dei fossati del secondo cerchio delle mura cittadine. Nel 1223 si trovava nella stessa zona il borgo Allianese poi comunemente detto Albanese.

Luigi Chiappelli ritenne che il borgo in un primo tempo si fosse chiamato Allianese perché, al di là delle mura, abbattute dopo l’assedio fiorentino del 1305 – ancora visibili nell’unico tratto residuo a fianco del primo edificio (dal lato di San Paolo) –, aveva inizio la strada verso Alliana, l’odierna Agliana. Lo riporta Augusto Cecchi nel libro di toponomastica urbana citando come fonte: ASF, Diplomatico, Capitolo San Zeno di Pistoia, citato in Chiappelli, Topografia, II p. 34.

Per quanto riguarda via Borgo Viterbo, il Chiappelli ritenne che il nome derivasse dal germanico biderbo, col significato di forte, audax. Il Tigri invece lo fece risalire alla presenza di soldati mercenari viterbesi al soldo del Comune nel XIII secolo, spiegazione comunque non plausibile in quanto il toponimo burgus Viterbo esisteva già nel 1196.

Invece su via Ligure, registrata a partire dal 1835, il Tigri attribuì il nome alla presenza di un gruppo di genovesi che il granduca Francesco Stefano di Lorena avrebbe chiamato per rinnovare la tradizionale arte pistoiese dei fabbri.

lorenzocristofani@linealibera.online

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