COSÌ SEL-AGLIANA SCARICA GIACOMO MANGONI

Sel Agliana con Alberto Guercini
Sel Agliana con Alberto Guercini

AGLIANA. Che qualcosa si muovesse nell’area del centrosinistra dopo le Primarie che avevano clamorosamente escluso dalla corsa per il secondo mandato Eleanna Ciampolini, lo avevamo immaginato. Basta leggere a questo proposito anche il commento del nostro direttore Edoardo Bianchini all’indomani delle elezioni (vedi).

La conferma del malessere alla scelta di Giacomo Mangoni, che al fotofinish ha avuto la meglio, arriva dallo stesso partito – Sinistra Ecologia e Libertà (Sel) – di cui è esponente di punta lo stesso padre (Giuliano) del Sindaco in carica.

“Da oggi (ieri – n.d.r.) – si legge sulla pagina Facebook di Sel Agliana aperta appena il 17 marzo scorso – inizia un percorso nuovo, lastricato di programmi ed idee per rendere Agliana un posto migliore; tra le priorità ambiente, sociale e salute, sempre stando dalla parte dei cittadini. Da oggi parte un percorso nuovo, aperto a tutti i cittadini di centrosinistra e democratici, a tutti coloro che vogliono portare avanti e condividere un’idea, a tutti quelli che sono disponibili a lavorare con noi per creare qualcosa di grande sul nostro territorio!”.

Un sunto di quanto era stato da poco illustrato in una conferenza stampa che ha decretato l’uscita di Sel dalla coalizione (formata da Pd, Psi, Pri) che appoggia il candidato Sindaco Pd. Secondo il segretario comunale di Sel Alberto Guercini, il motivo di questa clamorosa rottura è dovuto principalmente ad un mancato confronto programmatico tra le forze prima di dare il via alle Primarie. I due contendenti in realtà si sono presentati all’appuntamento delle Primarie con due programmi diversi, eccezion fatta per un elenco generico di intenti. Sel durante la conferenza stampa ha ribadito che dalle Primarie ad oggi non c’è stato un responso programmatico da parte di Giacomo Mangoni.

La decisione assunta da Sel Agliana viene ampiamente riassunta nel documento che segue:

Sinistra Ecologia Libertà di Agliana negli ultimi 5 anni è stata nella coalizione di centrosinistra che ha governato il Comune di Agliana. La nostra valutazione su questi 5 anni è positiva: anche per questo abbiamo partecipato alle primarie consegnando, a gennaio 2014, una nostra dichiarazione scritta in cui abbiamo evidenziato che (non essendoci un documento programmatico condiviso dalla coalizione di centro sinistra per i prossimi 5 anni), avremmo confrontato le nostre proposte programmatiche con quelle dei due candidati nelle primarie, Eleanna Ciampolini e Giacomo Mangoni.

L'On. Fanucci e Giacomo Mangoni
L’On. Fanucci e Giacomo Mangoni

Durante le primarie, Giacomo Mangoni ha evidenziato la sua condivisione del Piano Interprovinciale Rifiuti (approvato il 17 dicembre 2012 dal Consiglio Provinciale di Pistoia), che – con il pieno consenso di alcuni dei suoi massimi sostenitori, a partire da Paolo Magnanensi – prevedeva la quintiplicazione dell’incenerimento da 60.000 T/annue a 280.000 T/annue; inoltre Mangoni propone un generico impegno per la dismissione dell’inceneritore di Montale alla scadenza del pagamento del mutuo ottenuto dal Cis Spa (preventivata al 2023 e con rischio che sia allungata).

Sel-Agliana vuole impegni certi e tempi più brevi per chiudere l’inceneritore di Montale: come previsto dal Piano d’Ambito Toscana Centro, al 31/12/2015 sarà necessario rivedere il Piano stesso e vogliamo che il Comune di Agliana si impegni per inserire una data per la chiusura definitiva entro il 2018/2019. Inoltre, se la conclusione dell’indagine epidemiologica dovesse evidenziare risultati preoccupanti per le conseguenze ambientali e sanitarie (indipendentemente dal nesso causa effetto), il Comune di Agliana dovrà impegnarsi per concordare con i Comuni di Montale e Quarrata, con l’Ato e la Regione Toscana una chiusura rapida nel giro di alcuni mesi.

Anche su acqua e ripubblicizzazione della gestione dei servizi idrici, Mangoni ci ha dato l’impressione di non avere consapevolezza che l’attuale gestione di Publiacqua Spa è in contrasto con l’esito referendario e che – per realizzare l’esito referendario – è necessaria una concreta iniziativa politica e istituzionale, a partire dai Comuni (quindi anche dal Comune di Agliana), per arrivare ad una gestione pubblica dei servizi idrici che sia controllata dai Consigli Comunali e dai cittadini. Per noi è preoccupante che tra i massimi sostenitori di Mangoni ci siano personaggi politici come Fratoni, Magnanensi, Tesi e altri che difendono l’attuale gestione di Publiacqua Spa e che votarono “no” sul secondo quesito referendario nel 2011: quello che proponeva l’abolizione del profitto del gestore negli investimenti sui servizi idrici (il “sì” per l’abolizione del profitto nella gestione dei servizi idrici ottenne il 95,6%).

Giacomo Mangoni
Giacomo Mangoni

Sel di Agliana nelle primarie ha sostanzialmente condiviso le proposte programmatiche di Eleanna Ciampolini (che raccoglievano le nostre proposte programmatiche più importanti); abbiamo sentito la distanza con Mangoni, non solo sulle dichiarazioni arroganti e offensive che ha fatto verso chi ha governato il Comune di Agliana dal 2009 ad oggi, ma anche sulla sua lontananza sulle due scelte citate prima (inceneritore e ripubblicizzazione della gestione dei servizi idrici) e su diverse sue proposte demagogiche e promesse fatte a vanvera (come l’illusione di poter incrementare il turismo ad Agliana) ed altre eticamente non condivisibili (come l’illusione di poter trovare risorse finanziarie per Agliana perché “lui è con Renzi”, cioè ipotizzando che le risorse si ottengono se si è nel giro degli “amici degli amici”: una logica che è riassumibile in quella cattiva politica fatta di favori personali, clientele, ecc. e non di valutazione delle priorità su cui destinare bene la spesa pubblica a partire dal governo nazionale).

Durante le primarie Mangoni ha presentato un programmino composto da titoli generici ed ha fatto promesse persino “illegali” (le leggi non consentono di fare i bandi di appalto “a km zero”); dopo le primarie gli abbiamo chiesto di portarci le sue proposte programmatiche scritte e ci ha portato solo promesse generiche a parole e ci ha fatto pensare di volerci tenere tra i suoi sostenitori per farlo diventare Sindaco senza assumersi con convinzione impegni programmatici che noi di Sel riteniamo importanti per difendere i beni comuni fondamentali anche nella comunità aglianese.

Per queste ragioni Sel di Agliana ha scelto di non appoggiare la candidatura di Mangoni a Sindaco di Agliana e si impegnerà, nei prossimi giorni, per promuovere una lista di sinistra aperta a tutte le persone democratiche che sentono la necessità di impegnarsi per proseguire e sviluppare con determinazione il cambiamento iniziato negli ultimi 5 anni nella comunità aglianese.

Sinistra Ecologia Libertà
Agliana

Intanto è stato annunciato per giovedì 27 marzo, presso la saletta Laura Conti, dalle ore 21:15, un incontro per “creare uno spazio aperto alle persone democratiche” e delineare insieme ai cittadini “una lista alternativa con tutte le forze, i cittadini e le associazioni che vorranno partecipare”.

andreaballi@linealibera.online

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