
PISTOIA. Mercoledì 13 maggio, alle 17, la sala Bigongiari della biblioteca San Giorgio ospiterà la presentazione del libro Un’idea pazza e stupenda. Gli anni del “Pinocchio” nel “Diario” inedito di Sigfrido Bartolini.
Interverranno l’assessore alla cultura del Comune di Pistoia, la figlia dell’autore e docente all’università degli studi internazionali di Roma Simonetta Bartolini, il segretario generale della fondazione nazionale “Carlo Collodi” Pier Francesco Bernacchi, la ricercatrice all’istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (Indire) Pamela Giorgi e Claudio Rosati, esperto di museografia demoetnoantropologica e già direttore del settore musei ed ecomusei della Regione Toscana.
L’appuntamento rientra nel ciclo di Leggere, raccontare, incontrarsi, organizzato dal Comune di Pistoia con lo scopo di promuovere la conoscenza di autori e storie locali.
Nel 1983 Sigfrido Bartolini curò la stampa dell’edizione di Le avventure di Pinocchio voluta dalla fondazione nazionale “Carlo Collodi” per celebrare il centenario dalla pubblicazione dell’opera in un unico volume. L’artista pistoiese illustrò la favola con più di trecento xilografie realizzate nel corso di dodici anni di lavoro.
Un’idea pazza e stupenda riproduce il diario che Bartolini tenne dall’aprile 1970, anno in cui decise di illustrare l’opera di Collodi, fino a giugno 1983, quando l’edizione del centenario fu stampata in diecimila esemplari. Il volume contiene anche il diario (1983-1997) della mostra sul “suo” Pinocchio, una raccolta di oggetti – studi preparatori, disegni, legni incisi e prove di stampa – a testimonianza del lavoro svolto, che per oltre un decennio ha girato l’Europa.
Sigfrido Bartolini è stato incisore, pittore e scrittore. Specializzato in xilografie, incisioni all’acquaforte, acquerelli, pitture a olio, ma anche nella composizione di saggi, ha mantenuto nel tempo una coerenza stilistica, utilizzando espressioni maturate dalla conoscenza delle opere di Soffici, Carrà, Sironi, Rosai e Cezanne, senza rinunciare a un linguaggio popolare, ironico, sottilmente polemico, fatto di toscanismi e “pistoiesismi”, dovuti al contatto con artisti come Bungiani, Agostini, Cappellini, Mariotti, Rossi e Gelli, di cui era amico e compagno di strada.
[balloni – comune pt]























