LA SANITÀ, LE PETTORINE E LA MONTAGNA CHE NON CAMBIA

La piazza di San Marcello
La piazza di San Marcello

SAN MARCELLO-MONTAGNA. Avevano un’aria un po’ “così”, un atteggiamento “cittadino”, un vestire “alla moda”.

Erano i “Signori Villeggianti” che portavano soldi e in certi casi anche opportunità di lavoro, per la loro posizione sociale e le conoscenze. Alcuni lo facevano in maniera spocchiosa, ed erano quelli che per lo più millantavano; altri lo facevano per indole e perché ammaliati da un mondo sano, duro e solidale, a tal punto da comperare le famose seconde case e considerarle affettivamente come “prime”: il luogo del congiungimento familiare nel periodo estivo e nell’uso trasgressivo e non autorizzato…in altri periodi.

Verso la piazza di San Marcello
Verso la piazza di San Marcello

Era il turismo degli anni settanta/ottanta quando l’Italia, oggi chiamato paese, sentiva di poter guardare con ottimismo al futuro, scontrandosi sulle idee ma privilegiando quei rapporti umani che neppure una scazzottata poteva incrinare.

Come un fiume carsico, lentamente ma inesorabilmente, quel mondo è morto, invece di sfociare naturalmente nel mare. Ed è naufragato nella fogna e nella putredine che si vuole chiamare politica, ma che è solo miserevole e miserabile accozzaglia di interessi e di corsa al possesso e al denaro.

Il Ponte Sospeso
Il Ponte Sospeso

Se questo ragionamento può apparire qualunquismo, retorica di bassa lega, posizionamento retrogrado dinnanzi al progresso (!), va bene ugualmente. La domanda, però, resta la stessa: eravamo migliori o peggiori, trenta anni or sono? La politica era, a prescindere dai moderni mezzi di informazione e comunicazione, migliore o peggiore di quella d’oggi?

Si comperava, allora come oggi, il consenso o l’acquiescenza solo battendo un pugno sul tavolo o minacciando con la frase sottintesa , ti levo il lavoro?

Personalmente penso che anche allora questi metodi fossero usati. Anche oggi, però.

In altre forme e in altri modi, più subdoli, come il progresso impone, ma sempre ingiustificabili. Perché oggi c’è questa “democrazia compiuta”. Ma gli “ominicchi” sono oggi più numerosi di allora. Perché?

È un ragionamento che porta lontano e che vorremmo continuare ad elaborare… Dopo le vicende della Sanità devastante, i comitati e la corsa dei ‘navigati’ a recuperare la delusione della gente.

felicedematteis@linealibera.online

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