montale. DOPPIO APPUNTAMENTO CONTRO L’INCENERIMENTO: CONVEGNO A PISTOIA E MARCIA REGIONALE VERSO L’IMPIANTO


Sabato 7 novembre incontro pubblico sulla gestione dei rifiuti e manifestazione per chiedere la chiusura e la bonifica dell’inceneritore di Montale. I promotori: “Serve un modello alternativo all’incenerimento e più partecipazione dei cittadini”


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MONTALE. Un’intera giornata dedicata al tema della gestione dei rifiuti e al futuro dell’inceneritore di Montale. È quanto presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Montale, durante la quale gli organizzatori hanno illustrato i due eventi in programma sabato 7 novembre: un convegno a Pistoia sulle possibili alternative all’incenerimento e una manifestazione regionale che si concluderà davanti all’impianto montalese.

L’iniziativa si aprirà in mattinata con l’incontro pubblico dal titolo “Che se ne fa dei rifiuti?”, in programma alle 9.30 nella sala soci Coop di viale Adua a Pistoia. Al centro del confronto la presentazione di una proposta di piano d’ambito per l’Ato Toscana Centro che, secondo i promotori, punta a superare il ricorso all’incenerimento e ai trattamenti termici dei rifiuti, in linea con le indicazioni europee che privilegiano riduzione, riuso e riciclo.

Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà invece a Montale, dove alle 14 è previsto il concentramento in piazza Matteotti, seguito dalla partenza della marcia regionale promossa dal Comitato NonCIStiamo. Il corteo raggiungerà l’area dell’inceneritore per ribadire il no alla realizzazione di nuovi impianti di incenerimento e per chiedere la chiusura e la bonifica del sito esistente.

Durante la conferenza stampa, gli organizzatori hanno ripercorso la lunga storia dell’impianto di Montale, sostenendo che oltre cinquant’anni di attività abbiano lasciato pesanti conseguenze sul territorio. Tra i temi evidenziati figurano le emissioni dell’impianto, la necessità di approfondire gli effetti sanitari sulla popolazione attraverso studi epidemiologici e il problema della bonifica delle aree interessate dall’attività dell’inceneritore.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema delle indennità di disagio ambientale, i cosiddetti “ristori”, ovvero le compensazioni economiche riconosciute ai territori che ospitano impianti considerati impattanti. Secondo i promotori, la questione non può essere ridotta a un aspetto esclusivamente economico e richiede un coinvolgimento diretto della cittadinanza nelle decisioni che riguardano salute pubblica, ambiente e qualità della vita.

Nel mirino del comitato anche il percorso decisionale avviato nell’ambito dell’Ato Toscana Centro. Gli organizzatori contestano il fatto che il dibattito sia stato impostato su un’alternativa ritenuta troppo limitata, tra la costruzione di un nuovo inceneritore e il trasferimento fuori regione dei rifiuti eccedenti. Da qui la volontà di presentare una proposta alternativa che tenga maggiormente conto delle priorità indicate dall’Unione Europea in materia di economia circolare e riduzione dei rifiuti.

“I cittadini vogliono essere ascoltati”, hanno sottolineato i promotori, chiedendo percorsi di partecipazione più ampi e trasparenti su una scelta che, a loro avviso, inciderà per decenni sul territorio, sugli investimenti pubblici e sulla salute delle future generazioni.

La giornata del 7 novembre si propone dunque come un momento di confronto e mobilitazione che unirà approfondimento tecnico e partecipazione pubblica, nel tentativo di riportare al centro del dibattito regionale il tema delle politiche di gestione dei rifiuti e del futuro dell’impianto di Montale.