MASOTTI, SERRAVALLE CIVICA INCALZA LA GIUNTA: “SUL DISTRETTO SANITARIO ANCORA TROPPE RISPOSTE MANCATE”

Il movimento critica sindaco e assessore sulla situazione del presidio sociosanitario: dubbi sulla presenza delle assistenti sociali, sul centro prelievi mai attivato e sui servizi ancora lontani dal pieno funzionamento. “I cittadini chiedono chiarezza e servizi adeguati”

SERRAVALLE. Come c’era da aspettarsi, ancora una volta Lunardi e Gargini si sottraggono alle domande dei cittadini di Masotti, che da diverso tempo lamentano il fatto che per accedere al servizio sociale occorra prendere appuntamento con le assistenti e che i colloqui avvengano in genere a Casalguidi e non presso il distretto sociosanitario di Masotti, ossia a circa 16 chilometri di distanza, con grande dispendio di energie, soldi e tempo.

Riguardo alle vicende riguardanti il presidio, è inutile che la giunta continui ad autoelogiarsi, poiché tutti sanno in verità come sono andate le cose. Per circa sette anni le due giunte Lunardi sono stati soltanto a guardare il lento declino senza intervenire. Solo dopo la mobilitazione di “Serravalle Civica” e della cittadinanza, con manifestazioni e raccolta firme, l’amministrazione comunale si è mossa: non però per risolvere definitivamente la criticità, ma solo per tamponare.

Ricordiamo che il distretto non funziona affatto a pieno regime: è presente un solo medico di base per circa 3000 persone; la pediatra è presente da poco tempo, all’inizio per due ore settimanali su appuntamento e poi, dietro nostre proteste, per quattro ore; non è stata ancora allestita la segreteria; evidentemente non è stato ancora attivato il centro prelievi ematici annunciato circa due anni fa, poiché il sindaco e l’assessore di competenza hanno eluso la nostra domanda.

Riguardo alle assistenti sociali, la risposta è davvero assurda. Il 29 luglio scorso, durante la seduta consiliare, Lunardi annunciò che dal 1 settembre le assistenti sociali sarebbero state presenti un giorno a settimana con orario ben definito. Alcuni cittadini, circa quindici giorni fa, ci hanno fatto notare che le stesse – come del resto attesta la comunicazione affissa all’interno dei locali – continuano ad essere disponibili solo su appuntamento.

Nonostante il dato di fatto, Lunardi e Gargini continuano ad affermare la loro presenza, parlando di una non meglio precisata “complessa fase di riorganizzazione interna per calibrare al meglio la presenza degli operatori tra la sede di Casalguidi e quella di Masotti”, che non spiega assolutamente niente.

Le assistenti sociali sono stabilmente presenti con orario definito oppure sono reperibili solo per telefono? I cittadini esigono risposte chiare e precise. Le autocelebrazioni di Lunardi e Gargini sono fuori luogo. Dovrebbero fare invece un esame di coscienza e chiedere scusa ai cittadini per i sette anni di totale indifferenza nei confronti del problema.

Purtroppo c’è ancora molta strada da fare per rendere perfettamente funzionante il distretto di Masotti, che deve tornare ad avere almeno due medici di base e ad offrire prestazioni sanitarie complete alla popolazione, per soddisfare pienamente il diritto fondamentale alla salute.

Serravalle Civica