quarrata. ZANZARE, MONTA LA PROTESTA: «BAMBINI PIENI DI PUNTURE, NON SI RIESCE PIÙ A STARE ALL’APERTO»


Dopo l’appello di una madre sui social, numerosi cittadini chiedono interventi più incisivi contro la proliferazione degli insetti. C’è chi propone una petizione da presentare al Comune


Punture di zanzara, l’inconfutabile prova

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QUARRATA. Sta suscitando numerose reazioni sui social il post pubblicato da una madre quarratina che ha raccontato le difficoltà vissute dalla propria bambina di tre anni, bersaglio delle zanzare ogni volta che esce di casa, sia per andare all’asilo che per una semplice passeggiata in piazza o al parco.

La donna ha lanciato un appello rivolto al sindaco, alla giunta e alla cittadinanza chiedendo se sia possibile promuovere una petizione o un’iniziativa collettiva per sollecitare interventi da parte del Comune.

Il tema ha immediatamente raccolto decine di commenti e testimonianze. Molti genitori raccontano situazioni analoghe, con bambini costretti a convivere con numerose punture e forti reazioni cutanee. «Mio figlio viene mangiato vivo», scrive una residente, mentre un’altra racconta che il proprio bambino si gratta fino a procurarsi crosticine e cicatrici.

Tra i commenti emerge anche la percezione diffusa di un aggravamento del fenomeno rispetto agli anni passati.

Alcuni cittadini ricordano le campagne di disinfestazione effettuate in passato e si chiedono se siano state ridotte o sospese. Altri riferiscono di aver sentito parlare di difficoltà legate all’utilizzo dei prodotti chimici, ritenuti da alcuni potenzialmente problematici per persone sensibili e animali domestici.

C’è poi chi lamenta la presenza di erba alta, fossi umidi e ristagni che favorirebbero la proliferazione degli insetti, mentre altri sottolineano come il problema non riguardi soltanto Quarrata ma interessi numerose località della piana e dell’area metropolitana.

Tra le richieste più frequenti compare quella di potenziare gli interventi di prevenzione e disinfestazione, soprattutto nelle aree pubbliche maggiormente frequentate da famiglie e bambini.

Diversi cittadini si sono già detti disponibili a sostenere un’eventuale raccolta firme.

Al di là delle possibili soluzioni, il dibattito mette in evidenza un disagio percepito da molti residenti, che chiedono attenzione su un tema che, complice il caldo persistente e le condizioni climatiche favorevoli, sta incidendo sulla vivibilità degli spazi all’aperto durante l’estate.