
PITEGLIO. Si sono incontrati dopo cinquanta anni, una vita, quei ragazzi/anziani in quel di Piteglio come fosse ieri. Ciascuno a modo suo, come Ulisse e le sue navigazioni perigliose.
Hanno consumato un pasto (poco !) frugale da Mario, come si addice ad uomini d’arme che ritrovano la propria ancella (Carlo?), un poco appesantita dagli anni e si sono spogliati dei loro orpelli per un giorno.
Il cardiochirurgo infantile , Carlo Alberto-Paride, il Prof. Universitario, Roberto-Achille, il Direttore di Posta, Tolo-Elena, fino al giornalista Umberto-Menelao, causa di tutti i guai… e tutti gli altri.
C’erano tutti, e tutti, ricalcando il palco della Casa della Musica e “ciaccolando” fra loro davanti all’occhio critico, familiare e amichevole della Marcella che “a quei tempi”, attraverso Mamma Gina, gestiva il “caput mundi” (albergo-ristorante-bar-tabacchi) del paese, si sono gettati alle spalle cinquanta anni di vita e sono tornati giovani.
Potrebbe sembrare un’autocelebrazione di anziani in una casa di riposo e invece è un messaggio di speranza e di fiducia “contro” questo mondo che corre troppo veloce e brucia memorie e sensazioni e che sembra non contempli il ricordo.

Questa allegra “combriccola” che si è “ricompattata” da Reggio Emilia a Firenze, da Milano a Pistoia, per ritrovarsi a Piteglio, tralasciando “goliardicamente” gli impegni familiari, ci induce a dire che c’è ancora, in questo mondo, quella cosa che si chiama amicizia.
Quell’amicizia che , scusando per motivi di salute un amico che fino all’ultimo ha cercato di essere presente – Guglielmo-Agamennone – , ha “spadroneggiato” nel giorno dell’incontro di sabato 12 Luglio 2014. Si sono divertiti e proprio in omaggio all’amicizia, ne siamo sicuri, ciascuno ha pensato all’unico assente “impossibilitato” a venire, Lorenzo- Ettore. Anche se sicuramente c’era.
E qualcuno avrà in cuor suo recitatogli ultimi versi dell’Iliade : “Questi furo gli estremi onor renduti | Al domatore di cavalli Ettòrre”.
No, non è morta la Goliardia…!


























