
ROMA-PISTOIA. Abbiamo già espresso il nostro convincimento sui musulmani: sono per noi come l’olio con l’acqua, cioè non mescolabili, a meno di uno scontro di civiltà che stiamo già misurando in termini di morti per attentati in Occidente.
A La7 ieri sera, nella trasmissione Piazza Pulita, un simpaticone, tale Muhammad Alfredo di provata fede musulmana (integralista vedetevelo su Fb) ha dichiarato candidamente che stupra la moglie quando gli pare e piace che farà infibulare la figlia presto (oggi è appena adolescente, forse non è pronta e dunque interveniamo urgentemente!), svolgendo altri commenti sui “miscredenti” tra i quali ci annoveriamo chiaramente noi e molti dei lettori (fortunatamente) non musulmani.
Tralasciamo i dettagli sui comportamenti che le donne devono avere, profumi esclusi, sugli abiti non aderenti, la innocente esposizione all’esterno della casa, l’ubbiedienza, la verginità prematrimoniale: delle facezie di fronte alle predicazioni criminogene udite dallo schermo.
Dopo che la “patata bollente” di Vittorio Feltri ha fatto esondare la protesta delle femministe e delle donne di sinistra, oggi queste dove sono? Abbiamo atteso la mattinata intera e verificato, ma sui media e social nessuna nota di protesta si è apprezzata. E dunque, a fronte di questi due reati di rilevanza penale,che fanno le donne progressiste? Il più (e scusàteci la retorica, ma ci vuole proprio) “assordante silenzio”?
Della ignara fanciulla, sciagurata figlia del simpaticone, presto adolescente, che vogliono fare? La lasciano infìbulare? Che cosa applicheranno, il consiglio razziano di …farsi i cazzi loro?

Ci sarà qualcuna delle femministe, anche associate in gruppi di tutela delle donne che – all’ascolto della trasmissione di Formigli – avrà avuto un sussulto d’indignazione e fatto la querela per questi gravi delitti, candidamente confessati e con uno (il più grave), minacciato come certo e prossimo all’attuazione? Quale multiculturalismo è possibile con questa gente?
Il simpaticone intervistato a La7 stava parlando sul serio per chi non lo avesse ben chiaro; e non potrà dirsi un bontempone o un millantatore in cerca di pubblicità. Quello non scherzava, lo diceva chiaramente il suo metalinguaggio.
A Pistoia è solo da ricordare come, pochi mesi fa, è stata data alle fiamme la disgraziata Lamiae, morta in modo atroce, solo per aver respinto lo stupro di un conoscente musulmano, confratello (religioso) del simpaticone che “aveva voglia” e l’aveva – la poveretta – a portata di mano.
Nessuna femminista o multiculturalista è scesa in piazza per lei a pregare o protestare nel trascorso 8 marzo, dimostrandosi vero che Pistoia – capitale della cultura – è una città molto razzista e ideologizzata.
Care compagne antipatatiste e progressiste, dove siete finite? Forse discriminate le donne anche dal colore della pelle e dalla loro minore età?
La querela la farete voi o ci dovremmo pensare noi maschilisti e sessisti?
[Alessandro Romiti]








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