
PISTOIA. Sabato 14 gennaio alle 18 alla libreria indipendente Les Bouquinistes – via dei Cancellieri, 5 Pistoia – Simona Baldanzi ci racconterà, insieme a Francesca Matteoni, il suo Maldifiume – acqua, passi e gente d’Arno (Ediciclio Editore, 2016).
Un viaggio lungo l’Arno senza fretta, incrociando, scoprendo, tessendo storie seguendo il ritmo del fiume.
“Ho il maldifiume, la bellezza da vertigine, lo sbandamento da trasformazione, lo stupore per la crescita e per la condivisione che mi hai mostrato nei riflessi e sulle rive e ti penso ancora che rinasci dal Capo, in questo e in ogni istante portando in ogni goccia le nostre storie e la tua in una confluenza eterna e ogni parte di te diventa Bocca e mangi il mare e ti fai pelle nuova e salata. Vecchio, nuovo, morto, vivo sono tutti aggettivi con cui ti puoi mascherare per prenderci in giro e somigliarci”.
Maldifiume Cosa è diventato l’Arno? Cosa ce ne facciamo oggi di questo immenso fiume? Cosa ce ne facciamo di tutti i nostri fiumi? Questo libro non è una camminata di memoria tra le correnti.
È invece il racconto denso, appassionato e puntuale di un viaggio di ricerca, di ascolto e di scoperte, fatto a piedi, in bici, in barca, in auto; un viaggio lento e popolato da domande che cambiano passo passo e onda dopo onda.

È un viaggio per capire cosa c’è adesso, come viviamo questo fiume che può essere tanti altri fiumi, che passa paesi, parchi, scheletri di un lavoro che non c’è più o germoglio di uno da inventare; questo fiume che si muove vicino ad autostrade, che sibila sotto i ponti, che si agita o stagna, che divide comunità in due rive, che attrae e spaventa insieme.
Acqua restia a barriere e confini, che pare ingovernabile eppure diventa metafora della politica, del fare e disfare comunità. Una vena scoperta a cui spesso abbiamo dato le spalle, ma che scava, cambia, pulsa non solo nei territori, ma anche dentro all’intimità di donne e uomini.
Simona Baldanzi vive nel Mugello. Ha esordito col romanzo Figlia di una vestaglia blu, (Fazi, 2006), che intreccia le vicende delle operaie tessili della Rifle a quelle degli operai edili della Tav in Mugello. Bancone verde menta (Elliot, 2009) è il suo secondo romanzo, una storia d’ amore per le città e l’impegno.
Nel 2011 è uscita per Ediesse, l’inchiesta Mugello sottosopra. Tute arancioni nei cantieri delle grandi opere. Nel 2014 per la collana Contromano di Laterza è uscito Il Mugello è una trapunta di terra. A piedi da Barbiana a Monte Sole.
Il suo sito è www.simonabaldanzi.it.
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