
AGLIANA. Non è ancora noto dove e come verrà celebrata la messa dal correttore morale don Tempestini, che ne ha già celebrata una al suo insediamento nella sala convegni dell’associazione: che la Chiesa parrocchiale di San Piero sia abbandonata dopo le tardive dimissioni di don Paolo Tofani?
A don Luciano abbiamo già fatto appello affinché solleciti le risposte alle numerose domande formulate lasciate come al solito nell’oblìo.
Quest’anno abbiamo un motivo ulteriore per seguire le misericordiose vicende (purtroppo “penose”, come ebbe a dire Artioli nell’assemblea del 25 gennaio 2013) delle Misericordie, riconducibili alla grottesca lite sviluppatasi a Prato, contro la sezione di Oste, tutt’altro che sopita.
La storia pratese sembra essere divenuta una cartina al tornasole nelle questioni economico-finanziario-immobiliari che paiono coinvolgere la federazione delle Confraternite da molto tempo legate – per la presenza di dirigenti apicali – in mosse che possono anche sembrare un po’ spregiudicate con società commerciali di lucro collegate nei servizi.
Alla Confraternita di Agliana c’è stato anche qualche avvicendamento negli incarichi operativi: il responsabile dei volontari è ora Paolo De Michele. Gli ricordiamo l’elenco aggiungendo le domande, apparse sul blog I fogli di un non più fortunato collega, respinto, anzi ignorato da tutti i dirigenti della Confraternita.

Oggi in molti chiedono di sapere:
- La Fondazione interverrà anche in questo esercizio per finanziare la Unimise nel pagamento dell’affitto dovuto alla Confraternita?
In tale caso l’utile aziendale di Unimise sarebbe “dopato” ma non ben chiaramente pubblicizzato nel bilancio, con il silenzio del revisore impegnato nella delicata funzione. - Il sindaco unico revisore Bruno Gori, procederà a contestare queste partite al consulente aziendale Stefano Poggiani in modo chiaro e trasparente o permetterà che vengano lasciate virtuali e invisibili come nel precedente bilancio 2015?
- Secondo quali criteri è stato nominato amministratore della società dei servizio (lucrativa) Unimise srl nella persona di Lorenzo Nistri? E quali titoli sono richiesti per svolgere il Ceo delle pompe funebri?
- Come mai non è stato adottato un bando pubblico, più favorevole e aperto a molti dei laureati disoccupati che hanno sicuramente competenze adeguate e proporzionali al compenso annuo riservato a tale compito (superiore a 30mila euro)?
- Se il gruppo (finanziario) Confraternita di Misericordia dovesse maturare un’ulteriore perdita di esercizio anche nel 2016 (la quarta di fila) e così sfondare il muro del presunto milione di euro complessivo, il fatto sarà da contestare il Consiglio direttivo o si farà finta di niente?
A queste e alle altre numerose domande pendenti, potranno rispondere i dirigenti sicuri che, i giovani volontari, invitati a partecipare nel servizio della Confraternita, avranno una marcia in più nello svolgimento del volontariato aperto finalmente alla conoscenza dell’organizzazione.
[Alessandro Romiti]








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