montemurlo. “CASA DELLA SALUTE” SOPRA IL DISTRETTO?

La sede del distretto socio sanitario di via Milano
La sede del distretto socio sanitario di via Milano

MONTEMURLO. Una “casa della salute” aperta ventiquattrore al giorno con gli ambulatori dei medici di famiglia, gli studi specialistici, la diagnostica di base (ecografie, radiografie ecc.).

Un punto di riferimento per la salute e per le piccole emergenze sanitarie sul territorio, che, per il sindaco di Montemurlo, Mauro Lorenzini, potrebbe sorgere nella parte superiore dell’immobile del distretto socio sanitario di via Milano, circa 700 metri quadri di proprietà comunale, attualmente vuoti e inutilizzati.

L’idea non è nuova, ma a rilanciare la proposta ieri è stato lo stesso sindaco Lorenzini, intervenuto a Prato al consiglio comunale aperto sulla sanità. Con un ospedale in sofferenza per l’insufficienza dei posti letto, per la gestione delle emergenze e l’alto afflusso di pazienti, le strutture sanitarie intermedie sul territorio diventano di fondamentale importanza per garantire il diritto e l’accesso alla sanità pubblica da parte dei cittadini: “Per il momento – interviene Lorenzini – la struttura è libera e a disposizione, ma mi chiedo: la Usl è disposta ad investirci?

“L’ospedale Santo Stefano è concepito per gestire i casi acuti, ma per funzionare davvero ha bisogno di avere strutture per le cure intermedie sul territorio. Nel fine settimana o nei giorni festivi il pronto soccorso ospedaliero resta l’unico punto di riferimento a cui rivolgersi anche per problemi di lieve entità ed è chiaro che poi entra facilmente in sofferenza”.

L’area pratese è un territorio complesso, diffuso, caratterizzato da una popolazione che sta invecchiando sempre più e da una forte presenza di immigrati, che spesso hanno nell’ospedale l’unico punto di riferimento per la domanda di salute ( è stato calcolato che il 30% degli accessi al pronto soccorso è di cittadini stranieri).

“Siamo in una situazione di incertezza: vorremmo capire come muoverci. C’è la volontà della Usl di investire sul territorio? O saremo costretti a affittare l’immobile al privato che sulla salute dei cittadini fa il suo business?” continua il sindaco Lorenzini.

La “Casa della Salute” servirebbe un bacino di utenza molto vasto. A Montemurlo, infatti, vivono circa 19 mila persone e ogni giorno, per lavoro e per studio, ve ne gravitano almeno il doppio (circa 40 mila). Inoltre ci sono le frazioni limitrofe di Viaccia, Maliseti, Narnali che, vista la vicinanza, potrebbero trarre un beneficio immediato dall’utilizzo della struttura.

C’è poi la “partita” con i medici di famiglia ai quali il sindaco ha chiesto più volte un confronto: “ma al momento non abbiamo avuto alcun riscontro e non molta disponibilità”, precisa Lorenzini, che poi continua: “La Casa della salute, come punto di riferimento per trovare risposte alle necessità di salute e sanitarie, è una delle strade irrinunciabili per mettere nelle condizioni l’ospedale di lavorare meglio.

“Spero che la Usl raccolga il nostro appello e decida realizzare quest’importante struttura intermedia. Capiamo che stiamo attraversando un momento di crisi, che la spending review blocca gli investimenti, ma sulla salute dei cittadini non si può risparmiare”.

[masi – comune montemurlo]

One thought on “montemurlo. “CASA DELLA SALUTE” SOPRA IL DISTRETTO?”

  1. Strano questo PD, in regione privatizzano la sanità, nei comuni parlano di sanità “pubblica”.
    Che sia questo il partito della nazione? si dichiara cose giuste che attirano il consenso ma si opera a favore dei ricchi per avere finanziamenti che non siano di tutti, in pratica i ricchi sempre più ricchi e poveri, dopo avergli estoro il voto con promesse che non verranno mantenute, sempre più poveri.

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