SERRAVALLE. ORDINE DEL GIORNO CONTRO L’IMMIGRAZIONE IRREGOLARE

Fissati i flussi
Controllare i flussi

SERRAVALLE.  Il gruppo consiliare Fdi-An ha presentato un ordine del giorno per contrastare l’immigrazione irregolare:

In Italia  dall’inizio dell’intervento denominato Mare Nostrum sono stati ospitati centinaia di migliaia di migranti.

Tale esodo è iniziato con le Primavere arabe e l’accoglienza è stata giustificata come strumento indispensabile per garantire un luogo sicuro a chi fuggiva dalle aree di guerra e di persecuzione.

Oggi però il fenomeno appare quasi totalmente slegato da eventi conflittuali in corso, risultando dovuto soprattutto alla volontà di milioni di persone di assicurarsi un futuro migliore di quello dei Paesi d’origine; basti pensare che meno del 15% dei migranti identificati non presenta i requisiti per l’ottenimento dello status di rifugiato.

Elena Bardelli
Elena Bardelli

Ci troviamo di fronte a un problema di lunga durata, che non può certo essere affrontato con modalità emergenziali; per costo complessivo, numero di migranti ospitati, conflittualità sociale è una delle prime gravi questioni che il nostro Stato e l’Unione europea devono affrontare.

A ciò si aggiunga che la massiccia ondata migratoria ha incrementato il pericolo e il rischio di infiltrazioni terroristiche nel nostro Paese; che a fronte delle ingentissime risorse stanziate per l’ospitalità non vi è alcun intervento di aiuto nei Paesi da cui proviene la gran parte dei migranti, né sono in corso azioni per bloccare gli imbarchi dai porti del nord Africa; che, a differenza di altri Stati europei, in Italia non sono state adottate politiche di rimpatrio per i migranti che non hanno ottenuto lo status di rifugiati, né iniziative per evitare che i soggetti non identificati possano lasciare i luoghi in cui sono ospitati.

Per questo riteniamo opportuno bloccare le partenze dagli Stati del nord Africa e del Medioriente; prevedere luoghi di identificazione in cui, fino alla verifica dello status di rifugiato, non sia possibile per chi è ospitato allontanarsi; effettuare il rimpatrio per chi non ha i requisiti di rifugiato politico; utilizzare le risorse fino ad oggi stanziate per Mare Nostrum a favore di interventi di cooperazione nei paesi africani e asiatici.

Esiste il diritto ad emigrare, ma esiste contemporaneamente il sacrosanto diritto di rimanere, in condizioni rese vivibili, nei luoghi di origine; come esiste e va esercitato il dovere degli Stati che accolgono di provvedere prima di tutto alle necessità dei propri cittadini e di garantire responsabilmente condizioni di sicurezza adeguate nella gestione delle operazioni di accoglienza, dovuta solo ai rifugiati.

Elena Bardelli
Consigliere Comunale Fdi-An

One thought on “SERRAVALLE. ORDINE DEL GIORNO CONTRO L’IMMIGRAZIONE IRREGOLARE

  1. Gesù è stato un rifugiato: come si può sostenere quanto sopra scritto per una persona che dice di essere cristiana (si muore per fame e non solo per guerra)? Nelle nostre scuole ci sono tanti ragazzi immigrati; cosa un insegnante, soprattutto di religione cattolica, deve dire a questi ragazzi riguardo quanto sta accadendo? Già, ai profughi basta dire “prima gli italiani” e a Gesù in fuga dalla persecuzione sarebbe bastato dire “prima gli egiziani”. È così semplice, anche se il Vangelo per i cristiani e la semplice, seppur non scontata, solidarietà umana ci suggeriscono ben altro.
    Ma del resto in Italia esiste ancora il diritto di emigrare o quello sacrosanto di rimanere fedeli a qualcosa, dovendo scegliere fra le indicazioni di partito o la Via che Qualcuno ci ha indicato; proposte divergenti che talvolta, come in questo caso, si coniugano solamente ricorrendo ad equilibrismi impossibili da sostenere.
    Don Alessandro Carmignani, parroco di Marliana e Insegnante di religione cattolica

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