
PISTOIA. Martedì 10 novembre alle 16:30, nei locali del Centro di Documentazione di Pistoia (biblioteca San Giorgio, via S. Pertini) Alfredo Tradardi (Ism-Italia) presenterà il libro “Gaza e l’industria israeliana della violenza”.
A quasi un anno dall’offensiva militare di “Margine Protettivo” contro la striscia di Gaza il saggio scritto da Enrico Bartolomei, Diana Carminati e Alfredo Tradardi con postfazione di Anna Delfino Arcostanzo è un testo scritto non solo per ricordare quelle tragiche giornate, ma soprattutto per attestare come la Striscia di Gaza sia costantemente fatta oggetto di rappresaglia dall’esercito israeliano. Questa violenza quotidiana contro il popolo palestinese raggiunge picchi di non sopravvivenza con veri e propri massacri, come Piombo Fuso e Margine Protettivo.
Di fronte a questo barbaro spettacolo, l’Occidente sta a guardare e ne diviene complice. E per quella minoranza di persone che tentano di levare la propria voce contro simili conflitti “unilaterali”, ovvero esercito contro popolo inerme, si leva subitamente la condanna di anti-semitismo.
Questo saggio ha il merito di spiegare come il vecchio colonialismo della “civiltà superiore”, sia confluito nel sionismo, su cui si basa lo stato d’Israele. Ruolo determinante con cui il governo israeliano gioca una pedina importante nell’assetto mondiale è, e rimane, il complesso militare industriale.
Sia che si tratti di palestinesi dei Territori Occupati, quelli di Gaza o gli arabo-israeliani cittadini d’Israele o ancora dei profughi che vivono sparsi per i paesi arabi nei campi, l’establishment militare israeliano testa i suoi nuovi armamenti su bambini, donne e uomini che altro non vogliono se non lavorare, studiare, giocare, viaggiare. In pratica vivere da cittadini liberi sulla propria terra.
[comitato pistoiese palestina]


























