Ci sono voluti sei mesi, ma il miracolo s’è avverato: tornano le strisce pedonali ad Agliana, lentamente, ma tornano. Saranno finite sicuramente entro Maggio, cioè prima della tornata elettorale. Una combinazione fortuita?

AGLIANA. L’argomento “sicurezza stradale” sembra essere entrato nell’agenda del Sindaco Luca Benesperi che è riuscito a fare iniziare i lavori di rifacimento delle strisce zebrate degli attraversamenti pedonale, lentamente anche se mancano ancora molti dei segnali verticali, un importante dispositivo di avviso che sembra dimenticato agli agenti di Polizia municipale (ci torneremo sopra presto) e che per questo fanno della sanzioni illegittime, in maniera troppo disinvolta.
Ci segnalano che in via San Michele, proprio davanti al Circolo Scintilla, sono in corso i lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale e noi, siamo subito andati a controllare le consistenze delle opere proprio adesso in corso.
Il primo impianto orizzontale di attraversamento ricostruito è stato quello di via Catalani, posto a servizio dell’asilo delle suore Mantellate: bravo l’assessore Ciottoli – Agnellone che ha così dimostrato una distintiva e originale capacità discriminatoria sulla preferenza dei luoghi “sensibili” perché interessati dall’attraversamento dei minori.
Vi riproponiamo quì, l’articolo di denuncia sul pesante degrado degli impianti di attraversamento zebrati di Agrumìa e che ha, evidentemente così dato impulso alle procedure della ricostruzione della maggioranza – noi pensiamo a una quasi totalità – delle strisce scolorite e non più riconoscibili.
Si deve dare pace la Comandante della Pm Maria Pignatiello: non basta l’ordinaria “diligenza” del conducente o pedone che lei ha invocato al Giudice di Pace pochi giorni fa per un ricorso di un automobilista, avviato contro una sanzione illegittima; infatti, allorquando le strisce sono state cancellate dall’usura o dal bitume e ne restano poche tracce, non è facile riconoscerle e sentirsi sicuri di attraversarle.
Proprio perché sbiadite, il pedone si sente insicuro e il conducente di un autoveicolo, potrebbe non riconoscerle, investendolo. È questa la effettiva percezione di mancanza di sicurezza: un atto biunivoco e contestuale all’attraversamento.
È chiaro il concetto di reciproca insicurezza?
Dunque poniamo due domande all’Assessore Maurizio Ciottoli che sa bene come a Maggio si “contano gli agnelli (ora, anche le strisce scolorate!)”: la ricostruzione delle strisce illeggibili senza una radiografia è stata avviata per effetto delle imminenti elezioni con l’intento di blandire l’opinione pubblica sull’efficienza della Amministrazione del (mai visto) cambiamento o, alternativamente, per l’articolo di denuncia pubblicato sul nostro quotidiano che è rassegnato sapendo e lo sa benissimo come, per questi motivi, non avrà mai alcun premio di cittadino dell’anno di Agliana.

In entrambi i casi, la risposta del cianchettatore di Ferruccia sarà errata: le strisce dovevano essere ripristinate almeno due anni fa perché non riconoscibili e insicure, non per “opportunismo elettorale” o per la denuncia di un quotidiano che scrive, da sempre, “fuori dal coro” proponendo corrette critiche di malagestione della res publica.
Non è questa un’azione d’ampio rilievo politico che comprendeva un interesse pubblico generalizzato, diffuso e di grande utilità per la cittadinanza?
Maurizio oggi è – mutatis mutandis – un nestiano di ferro, Sindaco ombra al babà e inoltre, un inciuciatissimo assessore ai LL. PP. – che, chi scrive conosce bene essendo stato il suo ghost writer per almeno un triennio che ha visto il suo acme la sera del 16 Dicembre 2019 quando gli fece la composizione scritta della bozza (nonostante che in Giunta ci fossero ben quattro giuristi, Benesperi, Fondi, Aveta e Ferretti Giovannelli, tutti evidentemente incapaci) la lettera di diffida al mai Comandante.
Ciottoli non ha mai provveduto a fare richieste di rettifica o di precisazione sull’articolo di denuncia del 16 Agosto scorso sulla scomparsa delle strisce zebrate e da ciò, possiamo affermare che la denuncia riportata era vera e dimostrata: la sicurezza dei pedoni era, ed è, ancora oggi, mancante.
S’incomincia a comprendere la differenza tra un quotidiano che tratta solo notizie glamour come la sagra del pesce o il carnevale di San Michele o di un quotidiano in linea che fa informazione, cronaca, satira e critica politica e che funziona da cane da guardia della democrazia?
PS: Prego la Maria Pignatiello di spiegare il significato dell’inglesismo ghost writer, del termine acme e dell’endiadi latine mutatis mutandi e res publica all’Ass. Agnellone che non le conosce affatto, usando meglio le gambe per cianchettare e le mani per colpire con i tubi.
Grazie Comandante per la maieutica assicurata così nei confronti dell’Assessore ai Lavori Pubblici più diccì che ci sia.
Alessandro Romiti
























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