Lunardi interviene dopo le polemiche in Consiglio comunale e le critiche sulle spese della manifestazione: “Nessuna irregolarità, la variazione è dovuta esclusivamente agli oneri fiscali previsti dalla normativa”

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SERRAVALLE PISTOIESE. Prosegue il confronto politico sulla gestione delle risorse comunali e sull’organizzazione della Fiera di Casalguidi. A intervenire è il sindaco Piero Lunardi, che prende posizione dopo le recenti dichiarazioni del consigliere Gorbi, accusandolo di alimentare dubbi sull’operato degli uffici municipali e sulla professionalità dei dipendenti comunali.
Secondo il primo cittadino, le osservazioni formulate dal consigliere, pur riguardando formalmente aspetti amministrativi e contabili, finiscono per mettere in discussione il lavoro degli uffici. Una situazione che, sottolinea Lunardi, si è già manifestata durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, quando il consigliere avrebbe insistito sulla richiesta di un capitolo di bilancio, tema che, secondo il sindaco, avrebbe potuto essere affrontato nella commissione competente convocata la settimana precedente.
Le polemiche si sono poi concentrate sui costi degli spettacoli della Fiera di Casalguidi, manifestazione che quest’anno è stata interamente finanziata dall’ente. Gorbi avrebbe infatti evidenziato una differenza di circa mille euro nei conteggi relativi agli eventi, parlando di denaro pubblico speso in modo non corretto e di una gestione approssimativa delle risorse comunali.
Di fronte a queste accuse, il sindaco precisa che la differenza economica contestata deriva esclusivamente dall’applicazione degli oneri fiscali previsti per le prestazioni artistiche. In una fase iniziale, spiega l’amministrazione, l’ufficio cultura aveva raccolto i preventivi degli spettacoli, ma soltanto successivamente è stato possibile quantificare con precisione il peso fiscale delle diverse prestazioni, compresi IRAP e ritenute d’acconto.
Per questo motivo, aggiunge Lunardi, non si è resa necessaria alcuna modifica sostanziale da parte della Giunta comunale, che si è limitata a convalidare il lavoro svolto dalla responsabile del servizio e ad approvare l’adeguamento delle somme agli obblighi fiscali applicabili.
Nel suo intervento il sindaco ribadisce inoltre la piena fiducia nei confronti degli uffici comunali e dei dipendenti, evidenziando come le procedure amministrative siano state seguite nel rispetto delle competenze e delle responsabilità attribuite ai singoli servizi.
«Non sono più tollerabili insinuazioni che rischiano di screditare agli occhi dei cittadini il lavoro e la professionalità dei dipendenti comunali», afferma Lunardi, rivendicando la correttezza dell’operato dell’amministrazione e degli uffici tecnici e amministrativi.
La replica del sindaco chiude così un nuovo capitolo del confronto politico locale, riportando l’attenzione sulla distinzione tra il legittimo controllo dell’attività amministrativa e la tutela del lavoro svolto quotidianamente dalla macchina comunale.



























