La testimonianza di Denise Ortiz, cittadina argentina residente a Pistoia, che affida a una lettera aperta le sue riflessioni sul tema dell’immigrazione, dell’integrazione e della convivenza civile. Un contributo personale che nasce dall’esperienza diretta di chi ha scelto l’Italia come nuova casa

PISTOIA. Un intervento destinato a far discutere e a stimolare il confronto su uno dei temi più delicati e attuali del dibattito pubblico: l’immigrazione. A firmarlo è Denise Ortiz, cittadina argentina che vive e lavora in Italia, la quale ha deciso di condividere una riflessione personale nata dalla propria esperienza di donna straniera integrata nella società italiana.
In un momento storico in cui gli episodi di violenza giovanile e le tensioni registrate in diverse città europee alimentano polemiche e contrapposizioni, Ortiz invita ad affrontare il tema senza pregiudizi ma anche senza minimizzare le criticità esistenti. La sua è una voce che rivendica il valore dell’accoglienza, ma che richiama allo stesso tempo l’importanza del rispetto delle regole, della legalità e dell’integrazione.
Attraverso una lettera aperta, l’autrice racconta il proprio percorso personale, l’amore che l’ha portata in Italia e il legame maturato con la cultura, le tradizioni e i valori del nostro Paese. Un punto di vista che parte dall’esperienza diretta e che si propone di contribuire a un confronto pubblico spesso caratterizzato da toni estremi e semplificazioni.
Di seguito il testo integrale della lettera.
Sì, sono anch’io un’immigrata in Italia. Ho la pelle più scura e una cultura diversa da quella italiana. Ma sapete perché sono venuta qui? PER AMORE.
Per amore di una persona ITALIANA. Una persona di cui mi sono innamorata profondamente, e insieme a lui mi sono innamorata anche della sua cultura, della sua lingua, dei suoi valori, del suo modo di vivere e di vedere il mondo.
Mi sono innamorata di tutto ciò che mi ha fatto scoprire e apprezzare le bellezze di questo Paese. Sono venuta anche per amore dei suoi paesaggi, dei suoi luoghi meravigliosi, della sua cultura e della sua INCREDIBILE ENOGASTRONOMIA, della sua arte, della sua musica e di tutto ciò che rappresenta l’italianità.
Sono venuta qui LEGALMENTE e continuo a vivere e lavorare qui nel rispetto della legge. Lavoro, pago le tasse e contribuisco anch’io alla società italiana. Ma soprattutto, sono venuta qui con la consapevolezza che SONO IO A DOVERMI ADATTARE, per quanto possibile, alle vostre regole, alle vostre abitudini, alla vostra cultura e al vostro modo di vivere e di pensare.
Sono un’immigrata e non posso pretendere che siate voi ad adattarvi alla mia cultura o che l’Italia cambi per adeguarsi a me. SONO IO CHE HO SCELTO DI VENIRE QUI, ED È MIO DOVERE RISPETTARE IL PAESE CHE MI HA ACCOLTA. E VA BENISSIMO COSÌ!
Perché è stata una mia scelta. Nessuno mi ha obbligata a venire in Italia. Secondo me, chi sceglie di vivere in un altro Paese dovrebbe avere proprio questo atteggiamento: arrivare con rispetto, con la volontà di integrarsi e con la consapevolezza che non può pretendere di trovare ovunque le stesse abitudini, le stesse regole e lo stesso stile di vita del proprio Paese d’origine.
INTEGRARSI SIGNIFICA ANCHE SAPER RISPETTARE LE DIFFERENZE, ACCETTARE LE REGOLE DEL PAESE IN CUI SI SCEGLIE DI VIVERE E NON PRETENDERE CHE TUTTO SIA COME A CASA PROPRIA.
Vengo dall’Argentina e, credetemi, pochi Paesi al mondo sono simili all’Italia quanto lo è il mio. Condividiamo un modo di vivere la vita, di stare insieme, di goderci e valorizzare la famiglia, gli amici, il cibo, le tradizioni e quei momenti semplici che, in fondo, sono quelli che contano davvero.
Proprio perché conosco l’Argentina da dentro e oggi posso conoscere l’Italia da vicino, ma anche guardarla con gli occhi di chi è arrivata da lontano, sento il dovere di dire quello che penso. Sono anche venuta qui per cercare una vita migliore, più sicurezza e maggiore stabilità economica. Non voglio vedere l’Italia ripetere gli errori politici ed economici che, secondo la mia esperienza, hanno contribuito a portare il mio Paese nella situazione in cui si trova.
SVEGLIATEVI, CARI ITALIANI ED ITALIANE! Non date per scontati la vostra sicurezza, la vostra cultura, le vostre tradizioni e la vostra identità. Difendetele. Siate fieri di essere italiani! Accogliere non significa rinunciare alle regole. Essere solidali non significa ignorare i problemi. E rispettare chi arriva non significa accettare che la legalità perda valore.
NON CONFONDETE L’ACCOGLIENZA CON L’OBBLIGO DI ACCETTARE TUTTO. Non dovete giustificare comportamenti che vanno contro le vostre leggi, i vostri diritti e i vostri valori solo per paura di essere giudicati intolleranti. Nessuno, di nessuna provenienza o religione, dovrebbe essere al di sopra della legge. Chi commette reati deve risponderne.
SVEGLIATEVI E LOTTATE PER QUELLO CHE È VERAMENTE VOSTRO! Perché amare l’Italia significa anche avere il coraggio di difenderla, di proteggere ciò che la rende unica e di desiderare che rimanga un posto sicuro, libero e meraviglioso anche per le generazioni future.
ORA È ANCHE CASA MIA. E FARÒ LA MIA PARTE PER DIFENDERLA.
Denise Ortiz



























