ANTONELLA GRAMIGNA PREMIATA A PARIGI: A “UNPERFECT” IL PREMIO ECCELLENZA NEL CONCORSO INTERNAZIONALE DEDICATO A PIER PAOLO PASOLINI


Un riconoscimento internazionale per il libro della giornalista e scrittrice pistoiese, che affronta i temi della disinformazione, delle fake news e della responsabilità etica del giornalismo nella società contemporanea


Antonella Gramigna

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PISTOIA. Un prestigioso riconoscimento internazionale per Antonella Gramigna, giornalista, scrittrice e direttrice di The Gram Journal, alla quale è stato conferito il Premio Eccellenza per il libro “Unperfect”, nell’ambito del Concorso Internazionale “Omaggio a Pier Paolo Pasolini”.

Un premio che accende i riflettori su un’opera di grande attualità, dedicata a uno dei temi più delicati del nostro tempo: la disinformazione e il ruolo del giornalismo etico nella difesa della verità, della libertà di pensiero e del diritto dei cittadini a un’informazione corretta e consapevole.

In un’epoca segnata dalla velocità della comunicazione digitale, dalla diffusione incontrollata delle fake news e dalla crescente difficoltà di distinguere i fatti dalle manipolazioni, Unperfect propone una riflessione sul significato autentico dell’informazione e sulla responsabilità di chi la produce e la diffonde.

Il libro invita a interrogarsi sul rapporto tra verità, potere mediatico e opinione pubblica, ponendo al centro la necessità di recuperare il valore della verifica delle fonti, dell’indipendenza intellettuale e dell’onestà professionale.

Non soltanto una riflessione sul giornalismo, ma un richiamo alla responsabilità collettiva, perché la disinformazione non rappresenta esclusivamente un problema mediatico: incide sulla qualità della democrazia, sulla libertà individuale e sulla capacità delle persone di comprendere e interpretare la realtà.

Il conferimento del Premio Eccellenza assume un significato particolarmente rilevante nel contesto di un concorso dedicato a Pier Paolo Pasolini, intellettuale che ha fatto della parola, del pensiero critico e della libertà di espressione strumenti fondamentali di analisi e denuncia delle contraddizioni sociali.

Il richiamo alla figura di Pasolini offre così una chiave di lettura dell’opera di Gramigna: il coraggio di interrogare la realtà, di mettere in discussione le narrazioni dominanti e di difendere l’autonomia del pensiero, anche quando questo significa andare controcorrente.

Giornalista e scrittrice con una consolidata esperienza nella comunicazione politica, scientifica e multimediale, Antonella Gramigna è responsabile del progetto Toscana Dominae, dedicato alla promozione del Made in Italy, e collabora con diverse testate nazionali e internazionali. Il riconoscimento ottenuto a Parigi rappresenta un’ulteriore affermazione del suo impegno a favore di una comunicazione libera, responsabile e consapevole, nella convinzione che il giornalismo debba continuare a svolgere una funzione essenziale di servizio alla collettività.

«Il giornalismo non può limitarsi a raccontare ciò che accade: deve avere il coraggio di cercare la verità, verificare i fatti e assumersi la responsabilità delle parole. In un mondo in cui la disinformazione rischia di diventare più potente dell’informazione stessa, difendere l’etica professionale significa difendere la libertà di ciascuno di noi.

Con Unperfect ho voluto richiamare l’attenzione proprio su questo: la verità non deve essere piegata alla convenienza, al consenso o alla velocità della comunicazione».

Una riflessione che rende il riconoscimento parigino non soltanto un traguardo letterario, ma anche un’occasione per riaffermare il valore culturale e civile di un’informazione fondata sulla ricerca della verità. Perché, nell’era delle fake news, il giornalismo etico non è soltanto una scelta professionale: è una responsabilità democratica.