serravalle. GORBI ANNUNCIA QUERELA PER DIFFAMAZIONE: «ORA SUPERATO OGNI LIMITE»


L’ex vicesindaco, capogruppo di Attiva interviene dopo le polemiche seguite all’ultima seduta del consiglio comunale. Nel mirino le dichiarazioni e i contenuti social pubblicati dall’assessore Benedetta Vettori: «Difendo la mia dignità e quella della mia famiglia»


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SERRAVALLE PISTOIESE. «Ho avuto molta pazienza in questi anni, ma questa volta non posso più ignorare le continue e ripetute denigrazioni nei miei confronti». Con parole nette, Federico Gorbi annuncia l’intenzione di procedere per vie legali contro Benedetta Vettori, dopo le accuse e i commenti emersi in seguito all’ultima seduta del Consiglio comunale di Serravalle Pistoiese.

Secondo quanto dichiarato dallo stesso Gorbi, nel corso del tempo gli sarebbero stati attribuiti comportamenti e affermazioni che respinge con decisione, comprese accuse di atteggiamenti violenti nei confronti delle donne e frasi che sostiene di non avere mai pronunciato. Una situazione che, spiega, avrebbe provocato sofferenza non solo sul piano personale, ma anche all’interno della sua famiglia.

La decisione di ricorrere alla magistratura sarebbe maturata dopo la diffusione di un comunicato stampa e di un post pubblicato sui social da Vettori, nei quali Gorbi ritiene di essere stato descritto in modo non corrispondente alla realtà. In particolare contesta le accuse di «maleducazione, arroganza e tracotanza» e sostiene che il successivo dibattito online abbia generato ulteriori commenti lesivi della sua reputazione.

Dopo un confronto con il proprio legale, Gorbi ha quindi deciso di presentare una querela per diffamazione aggravata, prevista dall’articolo 595 del Codice Penale. «Gli articoli, i post e i commenti sono stati già salvati e saranno consegnati insieme alla denuncia», afferma.

Non nasconde l’amarezza per una scelta che definisce sofferta. «Nella mia esperienza politica e nella mia vita non avevo mai denunciato nessuno, pur avendo subito attacchi anche molto pesanti», sottolinea, spiegando di aver sempre preferito attribuire determinate espressioni a momenti di tensione o rabbia.

Ora, però, la situazione avrebbe superato il limite della tollerabilità. «È giunto il momento in cui la dignità, l’onorabilità e gli affetti familiari non possono essere messi in gioco», conclude Gorbi, annunciando di voler tutelare la propria immagine e quella dei suoi cari nelle sedi competenti.

La vicenda si inserisce nel clima di forte contrapposizione politica che da tempo caratterizza il dibattito pubblico a Serravalle Pistoiese e che potrebbe ora avere ulteriori sviluppi anche sul piano giudiziario.