Duro affondo di Serravalle Civica dopo l’ultimo Consiglio comunale. Al centro della polemica una variazione di bilancio da 33mila euro che, secondo il gruppo guidato da Elena Bardelli, avrebbe spostato risorse dai servizi socio-sanitari al settore commercio ed eventi. Chiesta al sindaco una spiegazione pubblica sulla vicenda
SERRAVALLE. Momenti di forte agitazione e tensione si sono registrati durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, soprattutto al momento della discussione del quarto punto all’Ordine del Giorno: la ratifica della delibera di giunta n. 173/2026 avente come oggetto una variazione di bilancio adottata in via d’urgenza (ai sensi dell’art. 175, c. 4, D.Lgs. 267/2000) per alcune spese non previste, tra cui quella maggiore di 33mila euro.
L’assessore al bilancio Benedetta Vettori ha giustificato il provvedimento parlando di un atto puramente tecnico, resosi necessario a causa di un mero errore di trascrizione da parte degli uffici comunali competenti. Una spiegazione che non ha convinto il capogruppo di “Attiva”, Federico Gorbi, il quale, prima di passare al voto, ha preteso assoluta trasparenza richiedendo i numeri dei capitoli di bilancio da cui la somma era stata stornata. L’obiettivo era chiaro: verificare se si trattasse davvero di un errore materiale o, al contrario, di una precisa scelta politica nascosta tra le pieghe della variazione.
La legittima richiesta ha provocato la reazione scomposta dell’assessore Vettori, che ha trasformato il confronto istituzionale in uno scontro personale. Il clima si è subito surriscaldato, sfociando in parole fuori microfono e in pesanti accuse di arroganza rivolte a Gorbi, messe successivamente per iscritto dall’assessore anche su FB.

Vettori è arrivata a contestare al capogruppo di opposizione un presunto gesto volgare (un “dito medio alzato”) che sarebbe stato rivolto proprio in direzione della stessa; un’accusa che sembrerebbe non avere riscontro nei fatti, dato che la registrazione dello streaming ufficiale della seduta non mostra alcuna oscenità o comportamento scorretto da parte di Gorbi.
Al di là delle reazioni vere o presunte in consiglio comunale, su cui si auspica venga fatta immediata chiarezza, e del deplorevole teatrino sollevato sui social dall’assessore, “Serravalle Civica” intende riportare l’attenzione sul nocciolo della questione, che sembra essere stata opportunamente oscurata. La consultazione dei documenti allegati alla delibera di giunta oggetto della ratifica darebbe infatti pienamente ragione ai dubbi sollevati da “Attiva”: la variazione si sarebbe resa necessaria non per una “svista” degli uffici , ma perché i 33mila euro sarebbero stati formalmente sottratti dal capitolo relativo alla rete dei servizi sociosanitari e sociali per essere trasferiti su quello destinato al commercio e agli eventi fieristici.
Ci troveremmo quindi di fronte a una precisa e discutibile scelta politica di questa amministrazione, che decide di ridurre le risorse destinate alle fasce più deboli e ai servizi per il sociale per destinarle a mercati, feste ed eventi vari.
Chiediamo pertanto al sindaco di uscire dal silenzio e di chiarire al più presto la questione in forma pubblica davanti alla cittadinanza. Se la documentazione contabile conferma la tesi del consigliere Gorbi, ci troveremmo davanti a un fatto gravissimo: l’utilizzo del Consiglio Comunale come una messinscena per ingannare e prendere in giro i cittadini di Serravalle Pistoiese.
Elena Bardelli – Serravalle Civica


























