
PRATO-OSTE. L’assemblea dello scorso lunedì ha definitivamente spaccato la cittadinanza che non manca di esordire sui social network con commenti pro/contro, ma che hanno poca utilità alla comprensione della lite tra l’Arciconfraternita pratese e la sezione ostigiana.
Oggi provvediamo a pubblicare la relazione del presidente Daniele Bartoletti e la copia della valutazione presentata all’assemblea dalla consulente fiduciaria di Oste che troverete consultabili ai vari link indicati.
Confessiamo la nostra incompetenza in materia contabile e non riteniamo di poter entrare nel merito delle valutazioni sulle “verifiche” (questo è il termine esatto) svolte dai due professionisti che hanno redatto documenti tanto contrapposti e – per la genuina comprensione della vicenda – riteniamo utile una corretta analisi dei fatti e dei comportamenti. Infatti se è vero che una delle due analisi è “taroccata”, come sembra di capire dopo l’assemblea del 12 settembre, ciò avrebbe un effetto dirimente nella lite, per la conferma della sussistenza di una qualche manipolazione dei dati, utile ad alterare la verità e a giustificare o meno il commissariamento.

Le verifiche di bilancio, si presentano in un contrasto bianco/nero di totale contrapposizione: Chiara Picelli (Ordine dei dottori commercialisti di Pistoia, num. 588) ha presentato la sua relazione con una chiusura dell’esercizio 2015 più che positiva, con ben 112 mila euro in cassa; mentre lo studio Associato Gori-Settesoldi (www.studiogori.it), la cui elaborazione è stata curata direttamente da Massimiliano Meoni, iscritto all’Ordine dei dottori Commercialisti di Prato (num. 329/a), presentò al Magistrato dell’Arciconfraternita pratese una relazione con un saldo passivo di circa 125 mila euro. Insomma il rovescio della medaglia.
Siamo di fronte a un differenziale di quasi 250 mila euro (un appartamento di media grandezza) che è difficile ritenere frutto di arrotondamenti di decimali o di mere interpretazioni riconducibili alla discrezionalità dei professionisti.
Dunque qual è la valutazione corretta: quella della commercialista Chiara Picelli o quella dello Studio Associato Gori-Settesoldi? Non si tratta di un dettaglio, visto che il parere firmato da Massimiliano Meoni è stato prodotto dall’Arciconfraternita in tribunale per confortare di motivi di “giusta causa” l’azione di commissariamento.

Il colloquio telefonico con lo studio Associato Gori-Settesoldi è stato fruttuoso, perché ci ha permesso di riscontrare che:
- Il contitolare dello studio, Paolo Gori, niente sapeva della relazione su Oste, redatta dal suo collaboratore e consegnata nel novembre del 2015 alla Misericordia.
Si ricorda di avere svolto incarichi per verifiche diverse nel passato, ma niente riferisce in ordine alla vicenda ostigiana. Escludendo un caso di omonimia, il Gori ci invita a verificare meglio a chi è stato dato l’incarico. - Ci vediamo dunque costretti a contattare – per la seconda volta – il segretario generale dell’Arciconfraternita Andrea Gori, che conferma e precisa che il professionista che si è occupato della valutazione sulla sezione commissarianda è Massimiliano Meoni del medesimo Studio Associato Gori-Settesoldi.
- Il Meoni ci conferma telefonicamente di aver ricevuto e svolto l’incarico (dall’Arciconfraternita pratese – n.d.r.) per una verifica gestionale e conferma la correttezza del risultato raggiunto all’esito dell’incarico (con passivo di bilancio di oltre 120mila), smentendo però di aver fatto alcuna “certificazione” (erroneamente riportata in un nostro precedente articolo che, così, prontamente correggiamo), ma solo “verifiche” sulla base di partite contabili raccolte nella sezione ostigiana a seguito dell’incarico.
- Il professionista ha affermato che le due valutazioni (quella di Chiara Picelli e la sua) possono essere “vere tutte e due” suscitando così il nostro stupore.
È certo che i numeri non si interpretano e la “tecnica ragionieristica” dovrebbe essere una scienza con protocolli comuni ai tutti i professionisti, anche per la sezione della Misericordia di Oste che non ha certo il bilancio del Mps. - Sempre il Meoni ritiene che la forte divergenza delle conclusioni nelle perizie contabili sarà risolta da “terzi” che accerteranno (la qualità – n.d.r.) le verifiche, ovvero decideranno sul punto e nel merito della questione.
Forse l’affermazione rimanda alla possibilità di una futura perizia giudiziale che verrebbe disposta dal tribunale in caso di incardinamento di una controversia sulla proprietà dell’immobile. - Infatti Meoni non poteva riferirsi alla procedura in corso (prossima udienza il 20 settembre), nella quale la domanda giudiziale non prevede alcuna qualificazione dei documenti contabili così tanto divergenti (e come potranno essere “vere tutte e due” secondo quanto ci ha dettoper telefono?).
- Mentre i documenti elaborati dallo studio Gori-Settesoldi erano stati elaborati per un “uso interno” all’Arciconfraternita e datati novembre 2015, quelli della dottoressa Picelli sono stai redatti ex-post al tentativo di commissariamento, con la premessa di una consultazione approfondita e in conseguenza della controversia stessa.
Appare chiaro che sarà necessario un pronunciamento giudiziale dirimente, essendo certo che l’Arciconfraternita pratese non farà alcuna concessione alla figlia ribelle, sapendo che le altre figlie, disperse nella provincia, già ora stanno come le stelle nel cielo di Cronin, “a guardare”, e sarebbero pronte ad avanzare rivendicazioni di autonomia ispirandosi proprio alla natura sostanziale di organismi autonomi “non lucrativi” di cui la recente giurisprudenza sembra tendere al riconoscimento, premiandole soprattutto quando dimostrano di avere profuso molte risorse economiche nelle operazioni immobiliari: proprio come in questo caso.
[Alessandro Romiti]
Vedi anche:
























![ridicoli. [EU]GENIO GIANI VUOLE MANTENERE L’INCENERITORE: MA NON ERA UNA “MACCHINA VECCHIA, LETALE E DA CAMBIARE”? ridicoli. [EU]GENIO GIANI VUOLE MANTENERE L’INCENERITORE: MA NON ERA UNA “MACCHINA VECCHIA, LETALE E DA CAMBIARE”?](https://www.linealibera.online/wp-content/uploads/2026/09/giani-230x184.jpg)

