giustizia & malasanità. ALLA FINE I FATTI PARLANO DA SOLI ANCHE DINANZI AL ‘NEGAZIONISMO’ INERTE DELLA PROCURA DI PISTOIA

L’ultima serie di foto che illustrano le condizioni dell’anziana signora della Valdinievole sequestrata al figlio e affidata a Asl e Rsa


COSÌ NEPPURE AD AUSCHWITZ


Assistenza sanitaria toscana. 1

Assistenza sanitaria toscana. 2

Assistenza sanitaria toscana. 3

Assistenza sanitaria toscana. 4

Assistenza sanitaria toscana. 5

Assistenza sanitaria toscana. 6

Assistenza sanitaria toscana. 7

Assistenza sanitaria toscana. 8

Il figlio della defunta ci scrive:

Buonasera. Guardate le foto giunte dall’obitorio, scattate tre giorni fa da un amico di cui non posso rivelare l’identità.

Vediamo se il Ctu dott. Pierotti ha il coraggio di mentire sulle cause di morte di mia madre, guardate che scempio!

Considera che tali lesioni me le hanno sistematicamente celate, per non farmele fotografare, dal marzo 2023! Dei cani!

[redazione@linealibera.online]


 

L’IMMONDA

‘RAGION DI STATO’

«I giornalisti alla Marchini e alla Ponticelli hanno fatto carriera: il primo è stato eletto presidente dei giornalisti toscani; la seconda è stata promossa capa di tutta l’informazione dell’Usl Toscana Centro»

 

Se non avete ancora capito perché questo giornale deve essere comunque soppresso, aldilà del fatto che siete delle testequadre, resta una sola altra ipotesi: che siete in assoluta malafede.

Guardate queste foto e vedéteci, in ciascuna di esse, una possibile vostra immagine di domani, casomai cadeste nelle sgrinfie dei poteri che si auto-sorreggono e si puntellano a vicenda.

Nel 2015, quando questa testata si chiamava Linee Future, dopo tutte le incensazioni e le tromboviolinate della giornalista aziendalista dell’Asl, Daniela Ponticelli, la rabbia rossa della sanità ci portò in commissione di disciplina e ci fece censurare.

Avevamo portato – a sostegno delle fakes news ponticelliane – prove tangibili delle falsità volute da Roberto Abati, Lucia Turco (ve la ricordate la sorella di Luca Turco cara a Tommaso Coletta?) e il non-avvocato Luca Cei, che però si firmava Avv.; avevamo portato anche 5 testimonianze 5 delle più disparate e attendibili. Ma niente da fare.

Sostenevano, i nostri testimoni, che gli ospedali “a intensità di cura” erano una solenne presa in giro; che quella non era sanità, ma spreco di quattrini (miliardi di euro di affitti per le nuove strutture volute da Enrico Rossi a danno delle prestazioni e del personale); assoluta insufficienza di posti letto e di cure adeguate…

In quella commissione di disciplina, che ci chiamò a cospargerci il capo di cenere per aver osato mandare il Pd a quel paese, c’era anche l’attuale presidente dell’ordine dei giornalisti della Toscana, Giampaolo Marchini.

Giampaolo Marchini, presidente dell’ordine dei giornalisti della Toscana

Costui giustificò le sconcezze fake della Ponticelli più o meno con queste parole: «Del resto se i toscani votano la sanità di Enrico Rossi, cosa andate cercando? Questo significa che sono contenti che le cose vadano così come vanno!». Davvero una sensibilità da giornalista montanelliano di quelli cari ai sostituti Claudio Curreli e Giuseppe Grieco.

Oggi tutti i nodi che avevamo indicato, fin da dopo il 2010, prima su Quarrata/news e poi su Linee Future, sono venuti al pettine. E smentiscono la deplorevole ragion di stato!

San Marcello ha perso l’ospedale e il pronto soccorso; Pescia si è peggiorificata alla grande; Pistoia, ha dovuto riaprire settori di cure intermedie al vecchio Ceppo. E ora Prato – altro grande ospedale della Toscana di Morello Marchese e Lucia Turco – ha posato la prima pietra per un nuovo plesso da oltre 100 letti: ma il comitato cittadino di sanità ci dice che ne mancherebbero, di letti, almeno 200.

E l’effetto di tutto questo? I giornalisti alla Marchini e alla Ponticelli hanno fatto carriera: il primo è stato eletto presidente dei giornalisti toscani; la seconda è stata promossa capa di tutta l’informazione dell’Usl Toscana Centro.

Ai toscani, al contrario, tocca quello che vedete. E che dio ve la mandi buona, cari sostenitori della politica sanitaria dell’abbandono a se stessi, e cari magistrati che, invece di vigilare per il cittadino, operate per offrire ombrelli al disastro di una pubblica amministrazione del disservizio ai danni di chi paga gli stipendi a tutto il carrozzone di quel pozzo senza fondo che si appella Italia!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.online]