Fratelli d’Italia attacca l’amministrazione comunale e chiede un Consiglio straordinario urgente su ATO Toscana Centro, Plures e Tari. «I cittadini rischiano di pagare il conto di uno scontro da 65 milioni di euro, mentre il dibattito viene rinviato e le richieste dell’opposizione vengono ignorate»
PRATO. «Dopo le dichiarazioni del Sindaco non è più possibile rinviare la convocazione di un Consiglio comunale straordinario su ATO, e Plures», affermano i consiglieri di Fratelli d’Italia Cosimo Zecchi e Cristina Attucci. «Biffoni lascia intendere che un nuovo aumento delle tariffe sia inevitabile e lamenta un conflitto continuo tra ATO e Plures, parlando come un cittadino qualsiasi che ne subisce le conseguenze. Dimentica però di avere un ruolo decisionale in entrambi gli enti. È vicepresidente dell’ATO, rappresenta il secondo socio di Plures, ne ha indicato il vicepresidente ed è delegato ANCI per i servizi pubblici locali.Il 7 settembre il gruppo di Fratelli d’Italia, insieme alla capogruppo in Consiglio regionale, aveva depositato la richiesta di un Consiglio comunale straordinario. La richiesta era accompagnata da una mozione su impianti e Tari, per ottenere chiarimenti su ATO e sull’aumento delle tariffe.
Sul fronte delle nomine pesa il rinnovo del cda di Plures, atteso entro metà novembre. «Il Consiglio comunale, prosegue Attucci, non può continuare ad apprendere queste vicende dai giornali. Prima di qualsiasi rinnovo delle cariche, il Sindaco venga in aula a illustrare la linea che intende tenere. Gli indirizzi devono essere stabiliti dal Consiglio, davanti ai pratesi, e non nelle segreterie di partito».
«Se la nostra richiesta dovesse finire in cavalleria, non staremo a guardare: stiamo già preparando altri atti e iniziative», concludono Zecchi e Attucci. «Chi ha gestito questa partita non è stato all’altezza, e i cittadini hanno diritto di saperlo prima di vedersi recapitare le bollette. Basta rimpalli di responsabilità: si convochi il Consiglio».



























