Il Comune detiene il 48% delle quote di CIS Spa, società proprietaria del termovalorizzatore. Dopo mesi di polemiche sul possibile raddoppio dell’impianto, i consiglieri leghisti chiedono al sindaco di chiarire la posizione dell’amministrazione e i benefici economici derivanti dalla gestione

QUARRATA – Mentre il futuro del termovalorizzatore di Montale continua ad alimentare il confronto politico e istituzionale tra i Comuni interessati, a far discutere è soprattutto il silenzio di Quarrata. Un’assenza che il gruppo consiliare della Lega Salvini Premier definisce ormai difficile da ignorare e che ha portato alla presentazione di un’interrogazione indirizzata al sindaco Gabriele Romiti.
Al centro della vicenda c’è l’ipotesi di ammodernamento e raddoppio della capacità di incenerimento dell’impianto di Montale, prospettata all’interno del piano economico-finanziario 2026-2029 approvato da Alia Toscana Centro. Un progetto che prevederebbe il mantenimento in attività del termovalorizzatore fino al raggiungimento delle 100mila tonnellate annue di rifiuti trattati.

Secondo quanto evidenziato nell’atto presentato dai consiglieri Giancarlo Noci e Stefano Nesi, il Comune di Quarrata riveste un ruolo tutt’altro che marginale nella partita. Attraverso la partecipazione in CIS Spa, infatti, detiene il 48% delle quote della società che controlla l’impianto, una quota superiore a quella posseduta dai Comuni di Montale e Agliana.
Nonostante questo peso societario e istituzionale, la Lega sottolinea come il sindaco Romiti non abbia finora assunto una posizione pubblica chiara sul progetto. Nell’interrogazione si ricorda come, negli ultimi mesi, il tema abbia generato polemiche, assemblee pubbliche, la nascita di comitati contrari all’ampliamento e numerosi interventi sulla stampa locale. A confrontarsi pubblicamente sono stati anche i sindaci di Montale e Agliana, mentre, secondo i firmatari, il primo cittadino di Quarrata sarebbe rimasto sostanzialmente ai margini del dibattito.
Un’assenza che, per l’opposizione, assume particolare rilevanza alla luce del ruolo strategico che Quarrata esercita all’interno della governance dell’impianto. Da qui la richiesta di chiarire quale sia la posizione ufficiale dell’amministrazione comunale rispetto al futuro del termovalorizzatore e di rendere noti i dati relativi ai dividendi e alle entrate che il Comune avrebbe percepito nel tempo dalla gestione dell’impianto.
L’interrogazione approderà ora in consiglio comunale, dove il sindaco sarà chiamato a fornire una risposta sia sul piano politico che su quello economico.
Una presa di posizione attesa da mesi e che potrebbe contribuire a chiarire il ruolo che Quarrata intende giocare in una delle questioni ambientali più delicate e discusse del territorio.
Andrea Balli


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