
Ancora una stravaganza del duo Aveta/Chiaroni che, non contente delle licenze pazze in Versilia, dispongono la chiusura eccezionale degli uffici al pubblico per i giorni di sabato d’agosto con il motto “utente mio (se non sei nato o morto) non ti conosco!”
AGLIANA. Che le ferie siano una cosa “buona e giusta” è fuori discussione, ma la decisione dell’Amministrazione di Pedrito El Drito (Luca Benesperi) di chiudere l’ufficio anagrafe del Comune nei sabati di Agosto ci sembra davvero scriteriata e non potrà che essere biasimata da noi che riportiamo le doglianze degli utenti deambulanti (la chiusura vale solo per coloro che camminano o sono disabili).
Alcuni si sono inutilmente recati all’Ufficio anagrafe trovando il cartello “Chiuso il sabato” (per ferie) e ci mandano anche la foto dell’avviso, chiedendoci ma va bene così?
Noi abbiamo fatto un giro e abbiamo visto che gli altri Comuni della piana (Montemurlo, Montale, Quarrata, sono stati verificati: ma anche Alia, tiene aperto nel sabato di Agosto) aprono anche il sabato e anche per i cittadini che, non essendo neonati o morti, camminano autonomamente e trovano l’ufficio anagrafe aperto, come è previsto dal Tuel (testo unico enti locali).
È da oltre un anno che la giunta aglianese (con ben quattro giuristi insediati) dovrebbero fare il necessario regolamento per gli “Uffici e Servizi” già ignorato dal Rynocommisario, detestato dalle sinistre e dai dipendenti, che sarebbe però utile a programmare una copertura organizzativa in questi particolari momenti estivi di fuga per le licenze feriali dei dipendenti. Ma anche l’Amministrazione pedritiana, sembra lenta e molto prudente: forse gli incomincia a piacere la deregulation tanto cara alle amministrazioni del sovietkommissar Nau(Fragai)? O forse, non vogliono essere detestati dai dipendenti comunali che, con un regolamento così, si troverebbero inchiodati alle responsabilità delle prescrizioni di copertura dei servizi degli uffici, con la sicura soddisfazione degli utenti? Chissà chi lo sa?

Il Benitone nazionale, aveva inventato il Sabato fassista per forgiare gli itagliani con le prove di ardimento e forse Pedrito lo vede meglio impegnato per soddisfare le ferie sovrapposte del personale, che creano disservizi al pubblico. Chissà se l’assessore Agnello di Dio Ciottoli ha colto la differenza esistente con il “sabato fascista” del ventennio che fù, con quello avetiano dei tempi nostri improntato alla promozione della cultura catto-com, nel lassismo generalizzato. Chi scrive ricorda di avere visto il busto bronzeo dello Zio tenuto dall’allora consigliere di opposizione Ciottoli sulla libreria del soggiorno di casa: chissà se è ancora lì in bella mostra o è stato posto in soffitta, dopo la rinascita politica improntata al neodemocristianesimo dell’attuale Grand’Ufficiale/Agnellon/Panetton/Trapèlo?
Ad Agliana, se non sei “nato o morto” – e dunque cammini o viaggi su sedia a ruote – l’ufficio Urp e servizi demografici è chiuso il sabato: se ne fregano se i cittadini si lamentano e se è un miraggio trovare qualcuno al terzo piano, mentre i pochi dipendenti presenti – lo scriviamo perché lo abbiamo verificato direttamente – sembrano alquanto sfavati con la Paola Aveta che ancorchè sia molto empatica con tutti, ma non con noi, sembra un poco stravagante!
Questa volta, però – a nostro sommesso parere – si registra un caso di “interruzione di pubblico servizio”: come fermare un autobus in corsa o un treno sul binario tirando il freno dell’emergenza senza alcun motivo.

Va tutto bene così? È normale – lo chiediamo anche all’Assessore Ciottoli (Grand Uff. Agnellon/Panetton/Trapélo) che l’Amministrazione venga abbandonata alla deregulation tanto cara alla sinistra, ma non possiamo dimenticare di chiederlo anche all’Oiv Rossella Bonciolini?
Il tanto insolito ed esclusivo provvedimento l’ha proposto qualche dirigente degli uffici e specificatamente la Giuseppina Chiaroni o il Paolo Pierucci e il trio avetano lo ha subito adottato? E davvero l’Aveta ha sottoscritto la determinazione dirigenziale per tale scellerata iniziativa senza farsi delle domande?
Anche quì il criptocomunista pentastellato Bartoli, quale garante della trasparenza e della correttezza, dovrebbe fare una interrogazione? La farà?
E che ne pensano l’Autorità anticorruzione di Roma, la Procura della Repubblica e il viceprefetto Vittorio De Cristoforo, responsabile degli Enti locali per la Prefettura di Pistoia?
Ci sarà anche quì una eccezione particolare che salva la “soldatessa Ryan” Aveta che una ne fa e altre cento sembra pensarne?
I dipendenti degli altri Comuni che abbiamo controllato e che assicurano il servizio anche nei sabato di Agosto, dunque sono “meno uguali” (leggi più fessi) di quelli di Agliana con la dirigente Chiaroni così creativa e deregolamentata?
PS: una ultim’ora ci permette di segnalare che il numero verde 800.131.161 non è tanto “verde”, ma sembra essere appassito. Dopo oltre tre minuti di attesa di ascolto del disco automatico di risposta, gli utenti sono costrettia rittaccare: è vero Giusy? Ma siete davvero tutti in beach working?
Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.online]








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