
PISTOIA. Un lettore ci scrive:
La scorsa settimana camminavo tranquillamente in Ztl nel centro storico di Pistoia ed avendo adottata l’attenzione dovuta mi sentivo abbastanza sicuro dal rischio di essere investito.
Convinzione errata. Forse per distrazione o forse, cosa più probabile, in un delirio di onnipotenza del guidatore, un Suv di grosse dimensioni mi ha mancato per un soffio.
Ciò che mi ha infastidito maggiormente è stato l’atteggiamento arrogante del conducente che, oltre a guardarmi risentito, ha posteggiato in malo modo di fronte all’entrata di un bar, ha tirato fuori dal cruscotto il pass di autorizzazione per disabili, l’ha posizionato in bella vista e poi, sceso atleticamente dall’auto è entrato nel locale.
Mi risulta che il contrassegno debba essere usato solo ed esclusivamente se l’intestatario dello stesso è a bordo, alla guida o accompagnato da terzi. Inoltre l’uso improprio del permesso si riscontra anche nel suo “utilizzo nel dare un servizio all’invalido ma non in funzione della sua mobilità (per es., compiere acquisti per conto dell’invalido senza che lo stesso sia a bordo”.
Credo che prima o poi qualcuno dovrà spiegarci come funzionano veramente i permessi per i disabili visto che, a mio modesto parere, questo signore godeva di ottima salute, deambulava in maniera perfetta e non trasportava alcun passeggero.
Non c’è alcun dubbio che il rispetto verso i disabili deve essere posto al di sopra di ogni possibile considerazione, ma è anche vero che ciò non può giustificare un utilizzo “anarchico” dei permessi di circolazione.
Alessandro Orlando
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Gentile lettore,
non se la prenda troppo. E non si scandalizzi più di tanto. Pistoia è una città – come il resto d’Italia – senza regole e senza leggi.
In Italia abbiamo un parlamento dichiarato illecito dalla Corte costituzionale, ma di fatto fa e disfa come vuole; un presidente del con[s]iglio (vedi Crozza…) che non è stato eletto da nessuno, ma mangia carote ogni giorno; un presidente della repubblica che, da giudice costituzionale, ha sostenuto che il parlamento era illecito, ma poi si è fatto eleggere capo dello stato da quel medesimo organo.
Pistoia può derogare da tutto questo? Io non cretoh, direbbe il senatore Razzi/Crozza. Sarebbe un miracolo il contrario, se accadesse.
Pensi che noi di Linee Future ci siamo presi insulti di ogni genere solo perché abbiamo osato affermare che i ciclisti pistoiesi andrebbero presi a mazzate quando vanno contromano, sui marciapiedi, quando sbrindellano dappertutto e pedalano, con i logo figlioletti (che così imparano il rispetto delle regole…), dove e come non dovrebbero transitare (vedi).
Perché? Perché, secondo il Movimento Ciclisti Anarchici Pistoiesi, loro hanno il diritto di fare come vogliono. Uno ha addirittura scritto che, se avessimo fotografato lui e sua figlia, ci avrebbe citato per violazione della privacy: si è ovviamente dimenticato di ricordare che dovrebbe essere denunciato lui perché mette in pericolo un minorenne. Ma questo è solo un particolare minimale…
Ormai è tutto alla rovescia, se è vero che si canta e si balla perché si crede a Renzi quando dice che la ripresa c’è. In effetti c’è la ri-èresa di altre tasse in arrivo.
Buona Pistoia democratica a tutti!
e.b.




























Purtroppo, mi sembra di capire (spero di sbagliare) che il sig. Orlando non ha preso il numero di targa del SUV (tipo di vettura che io definisco da cafone arricchito, buzzurro esibizionista, ed in effetti il “signore” che lo guidava sembrava essere in possesso di tutti i requisiti sopra citati). Da tale numero, attraverso una veloce e facile indagine al Pubblico Registro Automobilistico, sarebbe facilmente risalito al proprietario, ed avrebbe potuto poi segnalarne il nominativo a vigili, polizia, carabinieri o chi altro. E poi, forse, ci saremmo divertiti.
Piero
sicuramente il permesso invalidi sarà stato di suo nonno deceduto chissà quando…speriamo rimanga presto invalido codesto automobilista