ASSEMBLEE, PIZZE & BIRRE, RISTORANTI E ASSESSORI REGIONALI

Sanità montana... al buio
Sanità montana… al buio. Ovvero: quelli che aspettano

LIMESTRE-MONTAGNA. Oggi vorrei dire la mia sull’assemblea del 19 marzo, tenutasi alla Dynamo Camp, ma prima ci terrei a raccontare un aneddoto, la cui importanza sarà chiara in seguito.

Dunque il 18 marzo (la sera precedente) sono andato al circolo La Capannina, a Bottegone (Pistoia), perché avrebbe parlato Massimo Artini, Deputato del Movimento Cinque Stelle, eletto in Toscana, che può piacere o non piacere, non è per discutere di idee politiche che scrivo oggi, quello che vorrei descrivere è altro.

Dunque Artini è arrivato con un quarto d’ora di anticipo, quando la saletta era già piena di gente e non avendo ancora mangiato, si è fatto portare una pizza e una birra, che si è pagato con soldi suoi, ma anche a chi avesse dubbi che se la facesse rimborsare ricordo che al massimo può costare una 15 € nel peggiore dei casi; oltretutto posso capire l’imbarazzo di mangiare lì in mezzo a tanta gente, oltretutto in furia, perché all’ora prevista per iniziare, ancora con il boccone in gola probabilmente ha iniziato a parlare e a rispondere alla gente per due ore e mezza buone, ovvero fino a che non si doveva obbligatoriamente lasciare la sala.

Torniamo alla sera dopo, dove era prevista la riunione organizzata dal Sindaco Cormio, dove avrebbe presenziato anche l’Assessore alla Sanità Marroni, il cui inizio era previsto per le 21, orario fissato dal Comune in quanto organizzatore dell’evento.

Mentre la gente aspettava fuori, e io personalmente devo dire che avendo avuto una giornata impegnativa, per essere lì in orario avevo mangiato un boccone al volo in 10 minuti (dovevo anche passare a prendere un amico), scusate per la disquisizione e continuiamo con il discorso, i due si sono presentati alle 21:45 (21:35 secondo i più buoni)!

Ora se un piccolo ritardo ci può stare (un imprevisto può capitare), uno del genere è sicuramente sintomo di poco rispetto verso la gente che aspettava, aggravato dal fatto che l’orario era stato scelto dai ritardatari e qual era il motivo del ritardo? Erano al ristorante a mangiare! Ed ecco come s’incastra l’aneddoto iniziale, perché se confronto le due vicende rimango tanto fiero del comportamento di Artini, quanto disgustato da quello del Sindaco e dall’Assessore [Marroni – n.d.r.] e sarei anche curioso di sapere se hanno pagato di tasca loro la cena o se la sono fatta rimborsare, in quest’ultimo caso vorrei anche sapere che cosa hanno mangiato.

Vorrei anche ricordare che nelle aziende private (parlo per esperienza personale), a volte capita anche all’improvviso un lavoro e/o una riunione che va avanti fino a mezzanotte e si va a mangiare quando si è finito, non si sarebbe fatto aspettare tanti i datori di lavoro, che nel caso del settore pubblico, siamo noi, in quanto è con le nostre tasse e il nostro lavoro che paghiamo gli stipendi degli amministratori e non vedo perché non meritiamo altrettanto rispetto.

Scaramuccia-Marroni
Scaramuccia-Marroni

Questo naturalmente è solo l’inizio, come se non fosse già abbastanza per far saltare i nervi! Dovevamo ancora sentirli parlare; dopo un primo intervento di Abati, dove naturalmente ribadiva che a parte chirurgia, l’ospedale è stato “potenziato”, è stata data la parola ad alcune persone primo fra tutti Marco Ferrari (leggi qui), che ha presentato tutta una serie di dati, che visto che ha anche pubblicato su «Linee Future», invito tutte le persone a fare come ho fatto io, non credergli sulla parola, ma di verificare se son veri, e io devo dire che è così. Quindi hanno parlato una persona (di cui mea culpa non ricordo il nome) che rappresentava una associazione di volontari e un responsabile della Dynamo, che hanno riferito anche loro dei cali di servizi dell’ospedale.

A questo punto è intervenuto Venturi, che, personalmente, ritengo avrebbe fatto meglio a stare zitto, piuttosto che parlare bollando subito come “polemiche” gli interventi fatti fino a quel momento: è mai possibile che se si dice qualcosa, anche presentando fatti, dati e testimonianze, questo debba essere subito additato come “polemica”? Poi è stato fatto parlare il direttore del 118 che naturalmente ha detto che “nulla è cambiato dal 2004” e poi c’è stata la chicca finale, quando finalmente ha parlato Marroni, che dopo averci spiegato che è normale che sia un “non-eletto” come gli aveva fatto notare Ferrari prima, ci ha annoiato per un 10-15 minuti parlando senza dire niente, proponendo una commissione composta anche da cittadini, ma che sa di tentativo per calmare le acque e basta; ha esordito con quella idea talmente… non trovo neanche le parola, della “bottega della salute”, cosa che ha fatto sì che molte delle persone, compreso il sottoscritto, se ne andassero ancora prima che finisse di parlare, anche perché penso che abissi più profondi non si potessero toccare, ma non conviene rischiare.

Questo è quello che è successo, senza entrare neanche nel merito specifico di ciò che è stato detto, ma di cui si è parlato tanto in questi giorni, un’ennesima presa in giro, in cui come al solito dei bei signori, che tanto appoggiano il partito della giunta comunale, che si ritengono furbi, hanno tentato tramite chiacchere popolari e social network, di far passare male le pettorine, marchiandole come semplici contestatori non costruttivi, che però non hanno capito che ormai il gioco non regge più.

E speriamo che non se ne abbiano a pentire quando avranno bisogno dell’ospedale anche loro…

Marco Poli
cittadino della Montagna

redazione@linealibera.online

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