Il sindaco Piero Lunardi e l’assessore all’Ambiente Alessio Gargini chiedono il ripristino immediato del servizio. Nella lettera denunciano mancate raccolte, accumuli di rifiuti e possibili criticità igienico-sanitarie. Chiesto anche l’intervento di ATO Toscana Centro e possibili ristori per i cittadini
SERRAVALLE. Serravalle Pistoiese alza la voce contro i disservizi nella raccolta dei rifiuti. Il sindaco Piero Lunardi e l’assessore all’Ambiente Alessio Gargini hanno inviato oggi ad Alia Servizi Ambientali una formale diffida con richiesta di intervento urgente, denunciando una situazione definita “grave e non più sostenibile” a seguito del recente cambio dell’esecutore del servizio di raccolta domiciliare.
Nella lettera, indirizzata al direttore generale di Alia e per conoscenza all’Autorità di Ambito Toscana Centro, l’amministrazione comunale evidenzia come, da circa una settimana, in coincidenza con il passaggio del servizio dall’operatore Orizzonti al raggruppamento ATI, si siano verificati “gravissimi e sistematici disservizi” su gran parte del territorio comunale.
Secondo quanto riportato dal Comune, numerose vie e intere zone sarebbero state interessate da mancate raccolte, con conseguenti accumuli di rifiuti che stanno provocando situazioni di degrado urbano e potenziali problematiche sotto il profilo igienico-sanitario.
L’amministrazione sottolinea inoltre di essere quotidianamente destinataria delle segnalazioni e delle proteste dei cittadini, pur non avendo responsabilità dirette nella gestione operativa del servizio. Una situazione che, secondo Lunardi e Gargini, sta mettendo a dura prova il rapporto tra istituzioni e cittadini.
Nel documento vengono contestate anche le spiegazioni finora fornite dal gestore. Le motivazioni legate al necessario periodo di rodaggio del nuovo esecutore e alla scarsa conoscenza dei percorsi di raccolta vengono ritenute insufficienti dal Comune, che considera inaccettabile che una fase di transizione possa determinare il sostanziale blocco di un servizio pubblico essenziale.
La diffida chiede quindi ad Alia di ripristinare con effetto immediato la piena regolarità del servizio, mettendo in campo tutte le misure necessarie, dall’incremento dei mezzi al potenziamento del personale, fino all’affiancamento degli operatori sui tracciati di raccolta, così da recuperare gli arretrati accumulati e garantire il rispetto del calendario previsto.
Parallelamente, il Comune sollecita un intervento dell’ATO Toscana Centro affinché vengano verificate eventuali inadempienze contrattuali e siano valutate azioni concrete a tutela dell’utenza. Tra le richieste avanzate figura anche la possibilità di prevedere forme di compensazione economica o riduzioni della tariffa TARIC qualora i disservizi dovessero protrarsi nel tempo.
La lettera si conclude con la richiesta di un riscontro urgente e con l’avvertimento che, in assenza di soluzioni rapide, l’amministrazione si riserva di intraprendere ulteriori iniziative istituzionali e legali a difesa della cittadinanza e del territorio.
Una presa di posizione netta che fotografa il crescente malcontento dei residenti e la volontà del Comune di ottenere risposte tempestive su una problematica che coinvolge direttamente la qualità della vita dei cittadini.


























