serravalle. DISTRETTO DI MASOTTI, SERRAVALLE CIVICA: «IL NUOVO CARTELLO SMENTISCE LE ACCUSE RIVOLTE ALL’OPPOSIZIONE»


Elena Bardelli ricostruisce la vicenda delle assistenti sociali e accusa l’amministrazione comunale di aver modificato il servizio dopo le segnalazioni dei cittadini


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SERRAVALLE PISTOIESE. Torna al centro del dibattito politico il funzionamento del distretto sociosanitario di Masotti. A sollevare nuovamente la questione è il gruppo Serravalle Civica che, attraverso una nota firmata da Elena Bardelli, sostiene che la recente comparsa di un nuovo avviso sugli orari di ricevimento delle assistenti sociali confermerebbe quanto denunciato nelle scorse settimane dall’opposizione.

Secondo Serravalle Civica, la vicenda avrebbe avuto inizio il 29 luglio scorso, quando durante una seduta del consiglio comunale il sindaco Piero Lunardi annunciò che dal 1° settembre le assistenti sociali sarebbero state presenti fisicamente nel distretto di Masotti una volta alla settimana, secondo orari prestabiliti.

Il movimento civico ricorda poi che il 22 ottobre, raccogliendo le segnalazioni dei residenti, aveva evidenziato come il servizio annunciato non fosse mai effettivamente entrato in funzione. In quel periodo, sostengono gli esponenti di Serravalle Civica, le assistenti sociali risultavano reperibili soltanto telefonicamente o su appuntamento, spesso presso la sede di Casalguidi, come indicato dal cartello esposto all’ingresso della struttura sanitaria.

Da qui sarebbe nata la polemica politica, con l’intervento pubblico del sindaco e dell’assessora ai servizi sociali Ilaria Gargini, che avevano respinto le contestazioni dell’opposizione, difendendo l’operato dell’amministrazione e il funzionamento dei servizi presenti a Masotti.

Ora, secondo Serravalle Civica, l’affissione di una nuova comunicazione che stabilisce un ricevimento settimanale delle assistenti sociali rappresenterebbe una conferma delle criticità precedentemente segnalate. «Questo dimostra in modo inoppugnabile che fino a ottobre il servizio non era presente», afferma Elena Bardelli nella nota.

L’esponente di Serravalle Civica respinge quindi le accuse di aver diffuso informazioni non corrette e rivendica il ruolo svolto dall’opposizione nel sollecitare un intervento sul servizio. «Siamo felici di aver contribuito, con la nostra denuncia, a migliorare un servizio essenziale per i cittadini», conclude Bardelli, sottolineando l’importanza di garantire una presenza stabile e facilmente accessibile dei servizi sociali sul territorio.

La vicenda riaccende così il confronto politico sul futuro e sull’efficienza dei servizi sociosanitari decentrati, tema particolarmente sentito nelle frazioni del comune di Serravalle Pistoiese.