montemurlo. DOPO 42 ANNI DI SERVIZIO IL COMMISSARIO CAPO DELLA POLIZIA LOCALE STEFANO GROSSI VA IN PENSIONE


Responsabile dell’unità operativa sicurezza stradale e Codice della strada, è stato a lungo coordinatore del Cesi e del corpo operatori di protezione civile comunale. Si deve a lui la nascita del progetto “La strada giusta” che, da oltre 25 anni, porta nelle scuole del territorio l’educazione stradale. Il sindaco Calamai: «Lavorare con Stefano ha rappresentato un arricchimento umano e professionale per tutti noi»


Stefano Grossi con il sindaco Simone Calamai

MONTEMURLO. A 64 anni, dopo 42 anni di servizio prestati al Comune di Montemurlo, il commissario capo della polizia locale, Stefano Grossi, va in pensione. Entrato come agente, a poco più che vent’anni, Stefano Grossi ha conosciuto tutti i passaggi compiuti dal Corpo: vigili urbani, polizia municipale e oggi polizia locale.

Una figura di riferimento all’interno del Comando di via Toscanini con una indiscussa esperienza come responsabile dell’unità operativa sicurezza stradale e Codice della Strada, è stato a lungo coordinatore del Cesi, centro situazioni e del corpo operatori della protezione civile comunale.

Si deve alla sua passione la nascita 25 anni fa del progetto “La strada giusta”, che si occupa tutt’oggi di portare nelle scuole del territorio l’educazione stradale, nonché della sensibilizzazione della cittadinanza. Nel 2017, con l’unità operativa della protezione civile comunale, è stato tra i fondatori del Comitato Montemurlo Solidale, associazione nata per unire le forze del Comune di Montemurlo, della protezione civile e delle realtà del volontariato locale per aiutare i cittadini nei momenti di emergenza.

Un dipendente di rara dedizione al lavoro, come ricorda il sindaco Simone Calamai: «perché in tutto ciò che ha fatto in questi anni, Stefano ci ha messo il cuore ed ha lavorato con il piacere e la consapevolezza di fare qualcosa che potesse essere utile alla comunità. Una persona estremamente competente, disponibile e propositiva. Non ricordo una sola volta che si sia tirato indietro di fronte ad una difficoltà, ma è sempre stato il primo a tendere la mano ai colleghi o ai cittadini, soprattutto nelle criticità (non posso non ricordare gli anni del Covid, l’alluvione e le tante emergenze affrontateinsieme).

Lavorare con Stefano ha rappresentato un arricchimento umano e professionale per tutti noi». A festeggiare il pensionamento di Stefano Grossi non sono mancati neppure i colleghi di lavoro e la comandante della polizia locale, Enrica Cappelli, che lo hanno salutato dedicandogli una targa ricordo, una bella poesia e raccogliendo dei fondi che sono stati donati all’associazione Curetochildren, la realtà che si occupa della cura di neoplasie infantili in Paesi in via di sviluppo, alla quale Stefano è molto vicino.

«Quando sono entrato a lavorare, al comando avevamo tre macchine da scrivere, due meccaniche e una elettrica, la più contesa. Ricordo le battaglie per la carta carbone, perché le fotocopiatrici non c’erano, o per i correttori – ricorda Stefano Grossi-Un’epoca lavorativa completamente diversa da oggi. Sono stati anni belli e intensi, e il bilancio del mio percorso professionale non può essere che positivo, perché vissuto pienamente.

Ciò che vorrei raccomandare ai miei colleghi è di puntare sempre sulla collaborazione e sul lavoro in team, l’approccio più faticoso ma anche quello capace di portare ai risultati migliori sul lungo periodo. È centrale poi l’impegno quotidiano nell’ascolto e nella vicinanza alle persone, fondamentale per far bene il nostro lavoro nell’interesse della nostra comunità».

[masi – comune di montemurlo]