Domenica 4 ottobre la presentazione ufficiale del nuovo romanzo di Umberto Grieco pubblicato da La Traccia Buona Edizioni. Un’opera nata dal lavoro condiviso tra due fratelli e dedicata alla città di Pistoia, nell’anno del centenario francescano e di Pistoia Capitale del Libro 2026
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PISTOIA. Ci sono libri che nascono da un progetto editoriale e altri che prendono forma da un debito di gratitudine. “Nel segno del Tau”, il nuovo romanzo pubblicato da La Traccia Buona Edizioni e scritto da Umberto Grieco, appartiene a entrambe le categorie.
L’opera sarà presentata ufficialmente domenica 4 ottobre alle ore 16, nella sala della chiesa di San Jacopo in Castellare, nella piazzetta alle spalle della Biblioteca Forteguerriana di Pistoia. Un appuntamento che vedrà insieme l’autore e l’editore, fratelli nella vita oltre che compagni di questo percorso creativo.
Il romanzo conduce il lettore nella Pistoia del Duecento, accompagnandolo tra vicoli, piazze e luoghi della città medievale insieme a un cavaliere templare e a Francesco d’Assisi. Un intreccio narrativo dove storia e invenzione si incontrano per offrire uno sguardo nuovo sul passato e sulle radici spirituali e civili della città.
L’idea del libro è nata da un lavoro condiviso. I due fratelli Grieco, Umberto (autore) e Daniele (editore) hanno immaginato insieme l’architettura del racconto, delineandone ambientazioni, tempi e sviluppi. Successivamente La Traccia Buona Edizioni ha affidato a Umberto Grieco il compito di trasformare quella struttura in una storia viva e compiuta, mentre il ruolo dell’editore è stato quello di accompagnare il percorso narrativo con uno sguardo critico e costante sul significato più profondo dell’opera.
«È stato bello fare questo lavoro tra fratelli, perché anche questo, credo, è un modo di volersi bene», afferma Daniele Grieco.
La pubblicazione arriva in un anno particolarmente significativo. Il 2026 segna infatti l’ottavo centenario del transito di Francesco d’Assisi, una ricorrenza che richiama la memoria di una delle figure più influenti della storia spirituale europea. Allo stesso tempo è l’anno di Pistoia Capitale del Libro 2026, un’occasione nella quale la città è chiamata a riflettere sul valore della lettura, della narrazione e della trasmissione della memoria collettiva.
Proprio dall’incontro tra queste due ricorrenze è maturato il senso più profondo del progetto. Non soltanto raccontare una vicenda ambientata nel passato, ma restituire qualcosa a una città che ha rappresentato il luogo della formazione personale, culturale e umana degli autori.
Pistoia, infatti, è la città dove entrambi sono cresciuti, hanno studiato, lavorato, costruito relazioni e vissuto le esperienze che hanno segnato il loro percorso. Da qui nasce un sentimento di riconoscenza che permea tutto il libro e che si intreccia con la figura di Francesco d’Assisi.
Per gli autori, il Santo non rappresenta soltanto un personaggio della storia religiosa, ma un riferimento umano e ideale capace di interrogare ancora oggi il modo di guardare il mondo, di vivere le relazioni e di misurare ciò che conta davvero nella vita.
In questa prospettiva, “Nel segno del Tau” non vuole essere soltanto una ricostruzione storica. Il suo obiettivo è suscitare nei lettori, e nei pistoiesi in particolare, uno sguardo nuovo sulla propria città. Uno sguardo fatto di memoria, consapevolezza e, soprattutto, di tenerezza.
«Quando si riconosce l’eredità che ci è stata consegnata, il primo sentimento che nasce non è l’orgoglio, ma la tenerezza verso chi ce l’ha affidata», spiegano gli autori. Una tenerezza che si accompagna alla responsabilità di custodire quella stessa eredità e trasmetterla alle generazioni future.
L’invito, dunque, è quello di partecipare alla presentazione del 4 ottobre e lasciarsi accompagnare in un viaggio letterario tra storia, spiritualità e immaginazione, alla scoperta di una Pistoia antica che continua ancora oggi a parlare al presente.


























