inceneritore di montale. RIPARTE “EduCare”: CONFRONTO PUBBLICO SUL FUTURO DI VIA TOBAGI


Questa sera nelle aule della parrocchia un incontro promosso dalla Propositura e dalle associazioni del territorio. A confronto posizioni diverse sul possibile raddoppio dell’impianto per aiutare i cittadini a formarsi un’opinione consapevole


MONTALE. Dopo la pausa estiva riprende il progetto “EduCare”, il patto educativo promosso dalla Propositura di Montale insieme a numerose realtà associative del territorio. E la ripartenza avviene affrontando uno dei temi più dibattuti e divisivi degli ultimi mesi: il futuro dell’inceneritore di via Tobagi.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con G.S. Aurora, Virtus Montale, Circolo Arci Montale, Gruppo Alpini, Misericordia Montale, Comitato Festeggiamenti e Croce d’Oro Montale, punta a offrire ai cittadini strumenti di conoscenza e approfondimento su una questione che coinvolge direttamente il presente e il futuro del territorio.

Dopo quasi cinquant’anni di attività dell’impianto, infatti, negli anni si era parlato di una possibile chiusura. Oggi, invece, al centro del dibattito pubblico c’è l’ipotesi del suo raddoppio, prospettiva che ha suscitato preoccupazioni, proteste e prese di posizione contrastanti all’interno della comunità.

Per affrontare un tema tanto complesso gli organizzatori hanno scelto la strada del confronto e dell’informazione, convinti che questioni di questa portata non possano essere ridotte a slogan o a risposte semplicistiche.

Da qui la decisione di invitare due esperti con visioni differenti: Chicco Testa, presidente di Assoambiente e favorevole al potenziamento dell’impianto, e Rossano Ercolini, presidente di Rifiuti Zero Italia e da sempre sostenitore di un modello alternativo alla termovalorizzazione.

L’incontro, moderato da Giacomo Bini, si svolgerà questa sera alle 21.15 nelle aule della chiesa parrocchiale e sarà seguito da un dibattito aperto al pubblico.

L’obiettivo dichiarato non è quello di decretare vincitori o vinti, ma favorire una discussione documentata e rispettosa, capace di aiutare i cittadini a maturare una posizione personale basata sulla conoscenza dei fatti e delle diverse prospettive in campo.

La speranza degli organizzatori è che il confronto resti appassionato ma civile, evitando contrapposizioni sterili e trasformando una questione divisiva in un’occasione di crescita collettiva.

Perché il futuro ambientale, economico e sociale del territorio non riguarda pochi addetti ai lavori, ma appartiene all’intera comunità.