nestiade 5. CON BENESPERI, SONO MANTENUTI I PRIVIEGI AL NESTI.

Con l’inerzia totale del Segretario Aveta, veniamo a sapere che anche il consigliere Nerozzi viene rimbalzato con le sue numerose richieste di accesso agli atti sulle vicende nestiane. Il parere (doppio) dell’Avv. Erci non gli viene consegnato e nemmeno esibito

Protagonisti dello status quo: con il silenzio e il piombo

PISTOIA — AGLIANA. L’Avv. Sauro Erci ha ricevuto incarico formale di provvedere a rilasciare un parere sulle azioni da intraprendere per il risarcimento dei danni causati dal mai comandante Nesti, illegittimamente insediato al posto del giustamente avente titolo Mauro Goduto. Questo con regolare determina di spesa di oltre 1200 euro e lui, ci ha confermato di averlo svolto, vedetevi il “nestiade 4” (con forte disappunto dei sostituti procuratori e dell’Avv. Lucarelli).

Il Nesti, è chiaramente molto temuto da tutti e il [P]artito [D]ominante, con l’istauramento del consociativismo agrumiese è riuscito a far recedere i due ex paladini di giustizia, l’allora attivo consigliere di opposizione Luca Benesperi e lo sceriffo Maurizio Ciottoli, oggi cambiati – mutatis mutandi (Luca, spiegalo tu a Maurizio e alla figlia di Marco Giunti, che non sanno il latino) – in Pedrito e Agnellone, vista la cronistoria delle azioni sinistro-friendly, che hanno fatto spaccare il centro destra in due come un cocomero.

Nerozzi una stampella che però è ignorata da Pedrito.

Il consigliere/stampella Fabrizio Nerozzi (quello che ha avuto la moglie pugnalata alla schiena dai due amministratori, ex amici di battaglie) sembra abbia fatto da lungo tempo una richiesta del parere di Sauro Erci rilasciato all’Amministrazione in conseguenza alla determinazione 577 del Novembre del 2020, poi rinnovato per la sua reintegrazione o aggiornamento, a seguito – lo pensiamo noi – delle due sentenze che hanno tramortito il mai Comandante, cioè quella del Giudice del lavoro Barracca, con il rigetto della richiesta di 600mila euro e quella del Gup Dott. Pasquale Cerrone che ha assolto chi scrive e il Direttore Bianchini dal reato di diffamazione aggravata: ma non ha mai avuto risposta.

E dunque, ma che cosa ci sarà scritto su tale parere per non poterlo diffondere? O non è un atto di pubblico interesse, relativo all’ipotesi di indirizzo del ristoro che dovrebbe spettare alle casse comunali, ovvero alle casse pubbliche finanziate dai cittadini?

O cosa c’è di tanto riservato ? Lo potranno spiegare la coppia agnellone/pedrito ai cittadini?

Nerozzi avrebbe anche spedito un paio di comunicazioni Pec per dare una sostanza formale alla sua azione di conoscenza, ma rien: oramai sono passati più di tre mesi e la risposta è perita, insieme al termine d’obbligo che è ben corta, cioè di soli 3 giorni, come stabilito dal Tuel (Testo unico enti locali) e non dei 30 come si deve ai normali cittadini/sudditi.

Il Segretario della Amministrazione, non promuove la trasparenza, anzi assicura il silenzio tombale

Insomma, non c’è pace per i cittadini aglianesi che, dopo aver fatto insediare (grazie al corposo contributo di questa testata on line) la “giunta dei cambiamenti” si trovano oltraggiati con scelte sinistrorse indigeribili.

Gli elettori che vedono calpestati i principi essenziali di trasparenza e partecipazione si chiedono, se questi (dis)amministratori si ricordano di quando andavano dal Prefetto Ciuni a piangere per le prevaricazioni date loro dal Rynocommissario?

Come può un piatto di lenticchie generare cotanti vergognosi accordi sottobanco e conseguenti disastri di consociativismo vecchio modello?

Hanno predicato il cambiamento e, sembrano essere peggio dei loro predecessori in quanto a trasparenza e correttezza.

Il buon Giachetti direbbe che anche loro (come il Pd) c’hanno la f…. come il c…. (non le posso scrivere per esteso le parole, in tale caso, l’Avvocata Elena Augustin ci querela subitamente: oramai ha il colpo in canna da quando Tom Col ci ha bannati su facebook).

Alessandro Romiti               

[alessandroromiti@linealibera.online]