san marcello piteglio. INAUGURATO A CRESPOLE IL TEATRO GIORGIO GABER: UN NUOVO SPAZIO CULTURALE NEL CUORE DELLA VAL DI FORFORA

Taglio del nastro per il teatro all’aperto realizzato accanto alla Casa comunale. La serata inaugurale dedicata a Gaber e De André richiama un numeroso pubblico e rilancia il ruolo della cultura come motore di crescita per la montagna.

SAN MARCELLO PITEGLIO – [a.b.] La Val di Forfora ha un nuovo luogo dedicato alla cultura, all’incontro e alla partecipazione. Ieri sabato 17 ottobre è stato inaugurato a Crespole il nuovo teatro all’aperto realizzato accanto  alla Casa comunale grazie a fondi ministeriali, uno spazio pensato per ospitare eventi, spettacoli e momenti di aggregazione per la comunità della montagna pistoiese.

Il nuovo teatro è stato intitolato a Giorgio Gaber, scelta fortemente voluta dall’amministrazione comunale. «Abbiamo scelto di intitolarlo a Giorgio Gaber, artista capace di intrecciare musica, teatro e pensiero critico, invitandoci a guardare la società con occhi liberi e curiosi», ha spiegato il sindaco di San Marcello Piteglio. Un’intitolazione che richiama una precisa idea di cultura, intesa non soltanto come spettacolo ma come occasione di incontro, confronto e crescita collettiva.

L’intervento si inserisce in una più ampia visione di sviluppo sostenibile del territorio. Sia il teatro che la vicina Casa comunale sono infatti caratterizzati da soluzioni costruttive attente all’ambiente, con l’utilizzo di materiali naturali, il contenimento dei consumi energetici e una particolare attenzione alla limitazione del consumo di suolo.

L’inaugurazione è stata accompagnata dallo spettacolo “Tra Gaber e Faber, il signor G e il poeta anarchico”, scritto e interpretato da Letizia Fuochi insieme a Francesco Franck Cusumano. A causa delle condizioni meteorologiche e di esigenze organizzative, la rappresentazione si è svolta all’interno della Casa comunale, ma non ha perso nulla della sua forza evocativa.

La serata, come sottolineato da Alice Sobrero, ha regalato al pubblico un intenso viaggio tra le opere e il pensiero di due giganti della canzone d’autore italiana, Giorgio Gaber e Fabrizio De André. Due personalità profondamente diverse, ma accomunate dalla capacità di leggere il proprio tempo e raccontare l’animo umano attraverso parole e musica.

Particolarmente apprezzata l’interpretazione di Letizia Fuochi, cantautrice e storica, che ha saputo coniugare racconto, riflessione storica e performance musicale, coinvolgendo il pubblico in un percorso carico di suggestioni e significati. Un evento che non si è limitato alla dimensione artistica, ma che si è trasformato in un’occasione di riflessione sul presente, sulle fragilità e sulle speranze della società contemporanea.

Numerose le persone che hanno contribuito alla riuscita della serata e alla realizzazione del nuovo spazio culturale: dai tecnici agli uffici comunali, dai volontari dell’associazione Val di Forfora ai professionisti coinvolti nel progetto. Un riconoscimento particolare è stato rivolto all’architetto Alessandro Bernardini, progettista sia della Casa comunale che del teatro, oltre agli uffici Patrimonio e Lavori Pubblici del Comune e agli amministratori che hanno seguito l’intervento.

L’impressione condivisa dai partecipanti è che il nuovo Teatro Giorgio Gaber abbia già trovato la propria identità. Non soltanto una struttura pubblica, ma un luogo destinato a diventare punto di riferimento per la vita culturale della montagna.

«Ora viene la parte più bella: far vivere questo luogo, riempirlo di voci, musica, emozioni e nuove occasioni per stare insieme», ha ricordato il sindaco.

Perché la montagna, oltre a essere custodita e valorizzata, ha bisogno di spazi da abitare e animare. E la cultura, ancora una volta, si conferma uno degli strumenti più efficaci per costruire comunità e futuro.