richiedenti asilo 2. ASSISTITI O ASSISTENTI? QUALCOSA NON TORNA…

easoROMA-PISTOIA. La disponibilità di riscontri con dei nostri corrispondenti in Sicilia e Calabria sono tutte convergenti su un dato certo: l’emergenza migranti è destinata ad aggravarsi con una saturazione delle case di accoglienza disponibili.

Il motivo della apparente maggiore efficienza dell’agenzia Easo nelle regioni di sbarco dei profughi, è da riconoscere principalmente nella forte pressione indotta dal numero crescente di sbarchi, con la saturazione di strutture e risorse per l’accoglienza dei migranti stessi.

In questo senso Francesco Piano, Dirigente d’Area competente per l’immigrazione, ci ha rassicurato che la Prefettura di Pistoia provvede a garantire tutti i controlli, sia formali che sostanziali, sulla gestione dei contratti di cooperazione con la capofila delle cooperative che provvedono, in una associazione temporanea di imprese (Ati), alla cura e al mantenimento dei giovani profughi, parte dei quali coperti dalla procedura di asilo per i rifugiati politici Sprar.

Nessuna inerzia nella Regione Toscana, precisa il dirigente d’area: la ri-allocazione dei profughi è solo bloccata dalla chiusura dei Paesi di destinazione che non hanno costanza nel ricevimento dei migranti rinegoziati a superamento del trattato di Dublino.

Tale situazione è chiaramente comprensibile a seguito delle recenti prese di posizione del Ministro degli Interni, sempre in evidenza con dei comunicati volti a sollecitare l’Ue verso azioni concrete di sostegno e superamento dell’anacronistico trattato irlandese.

Migranti in protesta davanti la prefettura [foto P. Fortunati]
Pistoia. Migranti in protesta davanti alla Prefettura [foto P. Fortunati]
La trasparenza è una buona regola – prosegue – e bene fa il vostro quotidiano ad accendere una luce sulla situazione di Pistoia che soffre solo di una congiuntura internazionale: così anche i giovani ospiti richiedenti asilo che lamentano insofferenza e inettitudine delle istituzioni potranno convincersi della impossibilità oggettiva legata a fattori esterni, e solo quelli.

In relazione alle esigenze di trasparenza sui bilanci delle società di cooperazione (riunite sotto al consorzio Coeso titolare dei contratti di cooperazione) la Prefettura dispone della massima pubblicizzazione dei contratti sulla sezione dedicata “Trasparenza Amministrativa” del proprio sito istituzionale, ma non può sollecitare le suddette organizzazioni, di diritto privato, a dare maggiore trasparenza, comunque sempre auspicata.

Stessa considerazione è da riproporre in ordine alla carenza di informazione che emerge dalla consultazione dei siti istituzionali della Coop Incontro e le altre, tutte analogamente impegnate nella gestione delle emergenze profughi.

In tali pagine web, le parole “migranti, profughi, richiedenti asilo” (con i relativi tag di ricerca) non esistono, ancorché siano prolifici di una cospicua quota di fatturato delle aziende. Un semplice caso dovuto a una mancanza di aggiornamento della comunicazione esterna?

La Prefettura, ritiene comunque che la risposta pervenutaci dal funzionario dell’Agenzia europea Easo, meriti approfondimento e chiarimento, in quanto niente affatto coerente con le effettive evidenze di criticità dovute alle mancanze di riscontro all’accoglienza solo sbandierate da Bruxelles.

[Alessandro Romiti]


E IL “GRUPPO INCONTRO” PRECISA

 

Pistoia. L’ingresso della Coop Incontro
Pistoia. L’ingresso della Coop Incontro

FACENDO SEGUITO alla conversazione telefonica di stamattina con Alessandro Romiti e in merito all’articolo intitolato richiedenti asilo 1. Assistiti o assistenti? Qualcosa non torna… siamo a precisare quanto segue:

  • – il progetto re-location è rivolto a richiedenti asilo che si trovano in particolari situazioni di vulnerabilità, non a tutti i nostri ospiti, come l’articolo lascia intendere.
    Nello specifico riguarda i richiedenti asilo appartenenti a nazionalità il cui tasso di riconoscimento di protezione sia pari o superiore al 75% sulla base dei dati Eurostat (per es. Siria, Eritrea, Iraq).
    Attualmente, tra i nostri ospiti, coloro che possono beneficiare della Re-location sono solo gli Eritrei.
  • – il progetto Re-location non è affatto ignoto agli operatori della Cooperativa Incontro.
    Come i ragazzi gli hanno riferito, proprio la settimana scorsa abbiamo incontrato i ragazzi Eritrei ospiti delle nostre strutture per fare il punto sulla situazione e sulle ben note difficoltà esistenti a livello territoriale.
    Contemporaneamente, tramite il Presidente del Consorzio Co&So, Moreno Sepiacci, che ci legge in copia, stiamo cercando di assumere maggiori informazioni per rispondere ai nostri ospiti e poterli aiutare nel loro diritto alla ricollocazione.
  • – Come ha avuto modo di apprendere, direttamente dall’Easo, sono le autorità italiane che hanno il compito di dare attuazione al programma di Relocation, tramite “ufficiali di collegamento” che collaborano con l’Easo. Da parte nostra, come abbiamo ben specificato anche ai ragazzi Eritrei nostri ospiti, siamo pronti ad attivarci immediatamente, per quanto di nostra competenza, per supportare il processo di ricollocazione.

Non abbiamo alcun interesse a trattenere i nostri ospiti qui in Italia o presso le nostre case per tutto questo tempo e saremo ben contenti di poterli aiutare a raggiungere il loro obiettivo di spostarsi in altri Paesi europei in maniera legale.

Le Piastre. Migranti al Bellavista
Le Piastre. Migranti al Bellavista

Da parte nostra cerchiamo di lavorare giornalmente per dare efficacia ed efficienza al difficile servizio di accoglienza di profughi e richiedenti asilo, nonostante tutte le difficoltà che ci si presentano sotto vari punti di vista.

Per quanto riguarda la richiesta di incontro, abbiamo passato il vostro contatto al Presidente del Consorzio Co&So per accordi.

Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti e vi auguriamo buon lavoro.

Donata Carradori
Referente strutture Gruppo Incontro

Lascia un commento