DISTRIBUTORE AUTOMATICO DI CIBI IN VIA DEGLI ORAFI

Distributore automatico. 1
Distributore automatico. 1

PISTOIA. È aperto, in via degli Orafi, a fianco di quella che fino a poco tempo fa è stata la storica libreria del Ventavoli, un nuovo distributore automatico di snack e bevande.

Diciamo nuovo perché già a Pistoia possiamo contare diversi fondi che ospitano queste moderne macchine erogatrici di prodotti: in via di Porta al Borgo, prima della scuola Roncalli, in via Bozzi, in via della Madonna e, almeno fino a qualche tempo fa, anche in Corso Gramsci.

Si tratta di un business evidentemente remunerativo, che fonda la propria forza anche sull’automazione totale che sostituisce la manodopera. Vorremmo sapere in base a quale criterio il Comune di Pistoia abbia potuto concedere la licenza per una simile attività proprio nel ventre di quello che è definito centro commerciale naturale.

Distributore automatico. 2
Distributore automatico. 2

Non si tratta infatti di fare una crociata contro l’ennesima americanata, comunque portatrice di un modello alimentare antisalutista (studi scientifici mettono in relazione malattie e disturbi legati all’alimentazione con il consumo di questi prodotti industriali), ma di una seria riflessione sulla programmazione delle politiche del commercio, del turismo e della città storica.

Non si può sbandierare per anni il perseguimento del commercio tradizionale, delle particolarità gastronomiche, dell’identità del centro storico da non snaturare, dell’eccellenza nei servizi di accoglienza/somministrazione, e poi aprire le porte della città a misura d’uomo a quanto di più lontano ci possa essere da queste finalità.

Distributore automatico. 3
Distributore automatico. 3

Basterebbe Leggere la città per rendersi conto che i distributori automatici non ci azzeccano un bel niente nel centro di Pistoia ma anzi, se proprio la politica volesse sostenere le attività ad alta intensità di lavoro umano e favorire l’occupazione come spesso ripete, bisognerebbe che li bandisse anche dalle periferie.

Nessun portavoce delle categorie economiche, spesso fin troppo generoso nell’elargire vere e proprie bischerate in quisquilie e pinzillacchere, ha fatto finora la minima obiezione: chi rappresentano allora quelli che dicono di rappresentare gli esercenti e che si dividono in non si sa quante associazioni?

Aspettiamo che si possa scatenare un bel dibattito trai vari portatori d’interesse e speriamo che anche i finticolti dei Dialoghi/Monologhi sull’Uomo dicano la loro…

Lascia un commento