SAN MARCELLO. Siamo nelle terre basse dell’Alta Montagna Pistoiese, nel Comune di San Marcello, appena sotto la libera enclave della Repubblica del Gufo.
Terra di poeti e di scrittori e, in conseguenza, di tanti, ma tanti libri, una montagna di libri da riempire scaffali e scaffali di una biblioteca, ma… misteriosamente spariti dalla casa di vetro e di cristallo del cittadino.
Una “notiziola” un po’ datata passata sotto silenzio, ma un fatto passato con tutti i crismi dell’ufficialità nientemeno che dal Consiglio Comunale, massimo organo di rappresentanza locale dei cittadini, trovatosi a votare sul riconoscimento di un debito fuori bilancio.
Il fatto è successo proprio nel Comune sotto il naso degli amministratori votati per controllare servizi e beni nell’interesse del popolo. Evidentemente il cliché Comunità Montana si ripete…
Libri regolarmente arrivati con tanto di ricevute di consegna firmate e controfirmate e affidati alla custodia degli amministratori.
Dopodiché, in linea con le moderne tecnologie e tendenze informatiche, sono diventati, non tutti ma una buona parte sì, impalpabili prendendo, forse, le sembianze di e-ebook.
I libri sembra si siano dematerializzati e sono spariti senza lasciare la pur minima traccia, tanto che anche i nuclei speciali investigativi dei ris e dei ros si sono dovuti arrendere all’evidenza: i libri non ci sono più.
Ma dove la scienza investigativa non arriva, arriva la fede, incondizionata e cieca degli amministratori, a dimostrare con dogmi inconfutabili che, sì, i libri c’erano e pertanto vanno – anche se a distanza di 10 anni e a obtorto collo –, restituiti o pagati alle case editrici.
E così, dopo 13 anni dalla prima consegna è stato fatto, non senza però un’indagine interna volta a ricostruire la vicenda.
Dalla ricostruzione dei fatti, è emerso che dal 2003 al 2010,sono stati consegnati in Comune oltre 1.000 libri, a cui si sono succedute fatture di pagamento ma non per la totalità dei volumi consegnati: da qui è nato un contenzioso con la casa editrice che per vedersi riconoscere il diritto al pagamento o alla restituzione dei libri non utilizzati, è ricorsa alle vie legali.
Oltre 39 mila euro il valore stimato dei volumi non riconsegnati. E vi sembra poco?
Nella causa civile intentata contro il Comune di San Marcello il giudice condannava l’amministrazione sammarcellina alla restituzione di 506 libri (circa la metà di quelli consegnati) non oltre 10 giorni dalla ricezione del provvedimento e in data 8 ottobre 2015 l’ufficiale giudiziario, alla presenza dei rappresentanti delle parti in causa, constatava, su espressa dichiarazione del Sindaco Silvia Maria Cormio, l’assenza dei beni mobili oggetto della riconsegna forzata.
Le parti, a seguito di una negoziazione assistita, si sono poi accordate per una cifra di € 14.000,00 ed ulteriori € 1.000,00 e oneri accessori, quale parziale rimborso delle spese legali.
Il Consiglio Comunale nella seduta del 24 di giugno all’unanimità dei presenti ha autorizzato il tutto, compreso il debito fuori bilancio da trasmettere alla Corte dei Conti Regionale.
Ora alla luce anche dei recenti avvenimenti inspiegabili con tanto di furti perpetrati ai danni dei dipendenti e riportati dalla cronaca locale, sembra che gli amministratori comunali vogliano far intervenire una squadra di Gostbuster per catturare gli spiritelli diabolici di questi strani accadimenti…
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[Marco Ferrari]


























