
PISTOIA. Massimo Baldi scrive:
La proposta di legge 77 del 22.12.2014 della giunta toscana prevede le nuove disposizioni in materia di riorganizzazione delle aziende sanitarie. Si tratta di un percorso necessario, perché l’eccellenza della sanità toscana non venga penalizzata per ragioni di finanza pubblica e di spending review.
Nel contempo però permangono alcune perplessità che in questa fase, in cui ancora nulla è definitivo, credo giusto esternare. In particolare, la proposta di legge descrive una nuova governance delle professioni medico-sanitarie mediante dipartimenti interaziendali.
Tale governance non prevede un dipartimento destinato alle professioni sanitarie (infermieri, ostetrici, tecnici, fisioterapisti etc.) che pure rappresentano l’80% del personale della sanità toscana.
La professionalità di queste figure non è un semplice corredo dell’eccellenza medico-chirurgica. Essa rappresenta uno dei pilastri della sanità toscana. Per questo ritengo giusto che sul piano della guida del sistema sanitario, le professioni abbiano un proprio dipartimento interaziendale, da loro diretto e governato.
Modificare in tal senso la proposta di legge significherebbe molto non solo per questi professionisti, ma soprattutto per noi utenti, che abbiamo tutto l’interesse ad essere assistiti da persone formate e organizzate al meglio. Per avere e mantenere una sanità di eccellenza è importante che tutti i protagonisti della tutela della salute del cittadino abbiamo pieno riconoscimento e piena rappresentanza.
Bene avere grandi Aziende Ospedaliere all’avanguardia, bene puntare all’eccellenza sul piano della ricerca e dell’innovazione, ma bene anche tutelare e responsabilizzare quelle figure senza le quali la tutela della salute non sarebbe nemmeno possibile.
Massimo Baldi



























Ho letto alcuni articoli / comunicati di questo Sig. Massimo Baldi, mi hanno detto prossimo candidato alle elezioni regionali e. ho la sensazione che, per accattivarsi le simpatie del Presidente Rossi e della sua cricca, riguardo alla sanità pubblica Toscana, usa lo stesso linguaggio e le stesse terapie, togliere e smantellare tutti i servizi nelle aree particolarmente disagiate, montane e insulari per lasciare una “passabile” sanità dove ci sono significativi bacini di elettori.
Ma questo Sig. Baldi è a conoscenza che nella nostra costituzione c’è anche l’articolo 32? E’ convinto! e se non lo è, lo chieda al compagno di partito, presidente di UNCEM e sindaco di Pescia, Oreste Giurlani, che in più occasioni ha detto che quelli della montagna Pistoiese ormai non sono più per la sanità cittadini di serie A, ma neppure di serie B, ma oltre verso il basso. Lo sa che l’ospedale Pacini di San Marcello, si trova in area disagiata montana? Al Pacini non c’è più il pronto soccorso ma un PIOT, si vada a leggere quali sono le attività che il PIOT svolge e poi forse, cerchi di informarsi che nel caso di una possibile emergenza c’è il rischio che a Pistoia il paziente non ce la faccia ad arrivare. Si faccia dare da Abati o dal suo gruppo di smantellatori il documento che riporta le direttive / tempi di intervento della Golden Hour e poi, fatta questa ricerca, legga il patto Stato- Regioni firmato il 5 Agosto 2014 e si vada a leggere cosa c’è scritto al punto 9.2.2
Sing Baldi, se è disponibile, le proponiamo un incontro sulla Montagna Pistoiese per discutere dei problemi della sanità sulla nostra Montagna.
Sig. Baldi, nel caso avesse ad incontrare il Dott. Abati, Le dica che fonti riservate dalla Valle D’Aosta, hanno fatto filtrare la notizia che non sono per nulla rimasti soddisfatti, del PIOT di San Marcello visitato il 9 Gennaio, e non perché un giornale locale ha pubblicato lo scritto di Linee Future con le considerazioni del Dott. Bianchini o per la foto dei terroristi con la pettorina, ma perché hanno trovato una struttura inefficiente che non serve a nulla e a nessuno, se non l’ha letto, questo è lo scritto: http://www.valledaostaglocal.it/2015/01/10/leggi-notizia/argomenti/sanita/articolo/sanita-la-valle-daosta-vuole-copiare-il-contestato-piot-san-marcello-di-pistoia.html#.VLb3aW_o-xw.facebook
Ottimo Ceccarelli!!! Ottimo intervento. Lo sappiamo tutti che è così, forse al Baldi sig. Massimo sfugge un pochino. Lo invito anche a farsi spiegare l’art. 44 della Costituzione.
Se si convenne di favorire le zone montane un motivo ci sarà stato.
La politica ha fatto il contrario negli ultimi decenni, con i risultati che vediamo quassù. Ma non c’è più cieco di chi non vuol vedere…