serravalle. DISTRIBUTORE DI CANTAGRILLO, NESSUN ACCORDO DI TRASFERIMENTO. «LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO NON CORRISPONDONO AGLI ATTI»


Nel consiglio comunale Lunardi parla di un presunto spostamento dell’impianto, ma dagli atti emerge che non esiste alcun accordo tecnico‑amministrativo: proprietà diverse, nessun protocollo e un distributore che continua a operare in un’area urbana critica


Il disttibutore di Cantagrillo

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SERRAVALLE. Le recenti affermazioni del sindaco Piero Lunardi, pronunciate durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale in merito al presunto trasferimento del distributore di carburante di Cantagrillo, non corrispondono alla realtà dei fatti e rischiano di trarre in inganno i cittadini, in particolare i residenti della zona densamente abitata a ridosso dell’impianto. Il sindaco Lunardi, rispondendo ad una interrogazione del consigliere Silvano Barbasso, ha dichiarato pubblicamente l’esistenza di un accordo per il trasferimento del distributore in un’altra area del territorio comunale. Una rassicurazione che, dati alla mano, risulta priva di qualsiasi fondamento tecnico e amministrativo.

La realtà, facilmente riscontrabile analizzando gli atti del Comune, parla chiaro: nel Piano Operativo Comunale (POC) è stata sì prevista ed individuata un’area destinata alla possibile realizzazione di una nuova stazione di servizio in via Rinascita, ma questo non ha nulla a che vedere con una “ricollocazione” o un “trasferimento” dell’impianto esistente a Cantagrillo. A smentire categoricamente l’esistenza di un accordo di trasferimento sono due elementi oggettivi e insormontabili:

1- La diversità delle proprietà: l’area individuata dal Piano Operativo e l’attuale impianto fanno capo a due compagnie petrolifere ed a proprietà commerciali totalmente diverse e concorrenti tra loro. Non è tecnicamente possibile “trasferire” una concessione privata da un marchio a un altro o su un terreno estraneo senza un esproprio o un accordo bilaterale che, ad oggi, non è mai stato nemmeno abbozzato.

2 – Assenza di atti formali: non esiste alcun protocollo d’intesa, conferenza dei servizi o documento ufficiale firmato tra il Comune di Serravalle Pistoiese e la società proprietaria del distributore di carburanti di Cantagrillo che vincoli la compagnia a smantellare l’attuale sede. L’impianto in questione continua a rimanere attivo in un contesto urbano critico: sorge in una via centrale, circondato da numerose abitazioni private a meno di 50 metri di distanza, e presenta accessi e uscite stradali che mettono quotidianamente a repentaglio la sicurezza della viabilità comunale.

Ultimamente poi, i pericoli sono stati ancora più facilmente percepiti quando un’auto parcheggiata nell’area del distributore ha preso fuoco. Solo la velocità e la prontezza del Vigili del Fuoco di Pistoia ha impedito che l’incendio potesse propagarsi. Riteniamo grave che su temi così delicati, che toccano da vicino la sicurezza stradale, l’urbanistica e la salute dei residenti, si facciano promesse propagandistiche non supportate dagli atti. Chiediamo al sindaco Lunardi di fare immediata chiarezza, di rettificare le dichiarazioni rese in Consiglio e di spiegare alla cittadinanza quali sono le reali intenzioni dell’Amministrazione per risolvere la pericolosità di quel tratto stradale, senza nascondersi dietro a finti accordi inesistenti.

Federico Gorbi – Elisa Lotti – Giulio Shkurtaj – Attiva – Movimento Civico