rave party. LA PREFETTURA HA MESSO A PUNTO UN PIANO DI VIGILANZA

Verrà potenziata anche l’attività informativa in collaborazione con i sindaci, con il censimento dei siti più idonei ad ospitare questo genere di raduni

Il Palazzo della Prefettura in piazza Duomo

PISTOIA. Mettere a punto un piano di vigilanza per prevenire i “rave party”, ossia quei raduni di giovani che si svolgono generalmente di notte per lo più clandestinamente e la cui ubicazione viene generalmente resa nota solo poche ore prima dell’inizio della festa.

Con questo obiettivo il prefetto di Pistoia, Gerlando Iorio, ha convocato nei giorni scorsi il Comitato ordine e sicurezza pubblica, al quale sono stati invitati i sindaci della montagna pistoiese, oltre al comandante provinciale dei Vigili del fuoco e al dirigente della prevenzione e igiene pubblica della Asl.

Grazie all’attività info-investigativa svolta dalle forze dell’Ordine è stato immediatamente attivato il dispositivo di vigilanza e controllo del territorio, nonché un’opera di sensibilizzazione per scoraggiare manifestazioni non autorizzate sulla montagna pistoiese.

Il prefetto ha disposto l’intensificazione delle misure di controllo, che saranno attuate anche grazie all’invio di un contingente di rinforzo del reparto prevenzione crimine nonché di unità cinofile e il ricorso a un elicottero del reparto volo dell’Arma dei carabinieri.

Il piano messo a punto, inoltre, dovrà agevolare la tempestiva individuazione dei siti dove potrebbero svolgersi i rave party, attraverso il coinvolgimento coordinato di vari enti e organizzazioni operanti nell’ambito della prevenzione socio-sanitaria, della sicurezza territoriale e della rete internet.

Nell’incontro è stata evidenziata la necessità di potenziare l’attività informativa anche tramite la creazione di una banca dati e, in questa prospettiva, i sindaci e le polizie locali del territorio montano sono stati invitati dal prefetto a segnalare non solo eventuali movimenti sospetti ma, in chiave preventiva, a censire i siti ritenuti maggiormente idonei a divenire luoghi per i “rave”.

In questi raduni spesso si concentra un largo uso di sostanze stupefacenti e alcol, causa di problemi sanitari e di ordine pubblico, oltre che ambientali e di tutela della salute dei partecipanti.

[prefettura di pistoia]