«QUARRATA, UN’AMMINISTRAZIONE CHE VEDE IL BRUSCOLO E NON LA TRAVE»

Alessandro Cialdi
Alessandro Cialdi

QUARRATA. Con i cinque voti contrari di Insieme per Quarrata e Forza Italia il consiglio comunale ha approvato la dismissione da due società partecipate non più ritenute strettamente necessarie al perseguimento delle finalità del Comune e non più erogatrici di servizi di interesse generale.

A seguito di una prima ricognizione sulle partecipate risalente al 2009 e ad un aggiornamento del 2013 nell’aprile 2013 l’amministrazione comunale aveva deliberato di uscire da Cii Pistoia scarl (in liquidazione), da Pmi scarl, Pistoia Promuove Scarl e Uniser (scarl). Nell’ottobre dello stesso anno era stata approvata la dismissione dalle partecipazioni in Pubbliservizi Spa e Copit Spa.

Con l’ultimo provvedimento dei primi di dicembre è stato invece scelto di uscire dalla società Cis Servizi srl (di proprietà dei tre Comuni della Piana) a cui era stata conferita l’attività di gestione dei servizi diversi dalla igiene urbana e di cui l’amministrazione comunale deteneva una quota del 47,74% del capitale sociale (pari a euro 4.774,00) dal momento che con il subentro nella gestione dei servizi cimiteriali dei tre Comuni di un altro operatore economico rispetto a Cis Servizi srl è venuta meno l’esigenza di mantenere in essere una partecipazione in tale società “non più strettamente necessaria al perseguimento dei fini istituzionali”.

Con la stessa delibera – come spiegato in consiglio comunale dall’assessore Riccardo Musumeci – il Comune di Quarrata anche nell’ottica della razionalizzazione delle risorse ha deciso di non rinnovare la propria partecipazione puramente simbolica nella società Banca Popolare Etica Scpa (del valore nominale di euro 2.065,00 – corrispondente allo 0,0044 % del capitale sociale della società stessa). Scelta effettuata “pur condividendo le finalità proprie della Banca Popolare Etica” (http://www.bancaetica.it/). Alle dismissioni approvate a maggioranza il Comune procederà nei modo consentiti dalle leggi che regolano la materia (ad esempio cessione delle quote in prelazione ai soci, cessione della partecipazione tramite procedura ad evidenza pubblica, recesso, o attraverso lo scioglimento e la messa in liquidazione delle società ove le relative assemblee dei soci deliberino in tal senso).

Sull’argomento è intervenuto in consiglio comunale il capogruppo di Insieme per Quarrata Alessandro Cialdi: “Ecco una ulteriore riprova che questa Amministrazione, come dice il proverbio, “vede il bruscolo e non vede la trave”. Ci chiedono di uscire dalla compagine del Cis Servizi Srl, del quale si detiene la quota del 47,74%, pari a € 4.774,00 e dalla compartecipazione alla banca Etica per riavere la stratosferica somma di € 2.065,00 (valore nominale).

“In tutto meno di settemila euro. Forse, un terzo di quanto si butta via con l’allestimento della famosa manifestazione culturale con tè e pasticcini offerti, per pochi intimi, “La Magìa della Musica”! Da un lato, si raschia il barile uscendo dalla Banca Etica, recuperando 2.000€, dall’altro si gettano dalle belle finestre della Villa La Magia 15/20.000€ per beneficiare le orecchie e le bocche di 100 predestinati. Per non parlare di quei soldi buttati con le sempre troppo poco rammentate piscina, pista ciclabili, tangenziale Nord, ecc. ecc.

Il cimitero di Santallemura a Quarrata
Il cimitero di Santallemura a Quarrata

“Per quanto riguarda l’uscita da Cis Servizi, capiamoci bene: usciamo perché Cis Servizi (società pubblica partecipata solo dai tre comuni, si badi bene) non è riuscita ad essere concorrenziale con una impresa privata per l’aggiudicazione dell’appalto dei servizi cimiteriali. Ci sarebbe costato di più, quindi, farlo da noi che farlo fare a privati! Ma ci rendiamo conto? Ma ci sarà qualcosa da rivedere, in questo Cis, o no? O continuiamo, per dirla con il sindaco Mazzanti, a fidarci ciecamente!

“E quindi, signori della Giunta, avevamo o no ragione quando vi si chiedeva di fare le gare invece di continuare a dare sempre ai soliti la gestione dei servizi? La quota, per Quarrata, della gestione dei servizi cimiteriali ammonta a € 1.560.000 per cinque anni, quindi € 312.000 l’anno. Il contratto che regolava la gestione dei cimiteri era scaduto nel giugno 2012 ed è stato prorogato per due anni. Le proroghe sono costate al Comune € 400.000 annui. I conti li potete fare anche da soli, ma il risparmio, evidentemente fosse stata fatta la gara, sarebbe stato di 88mila € l’anno. Ma non c’è stato un evidente danno erariale da questo modo di fare ripetuto all’infinito?”.

Vedi: http://www.comunequarrata.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/740

2 thoughts on “«QUARRATA, UN’AMMINISTRAZIONE CHE VEDE IL BRUSCOLO E NON LA TRAVE»

  1. E’ da tempo che diciamo che va rivista l’intera gestione dei rifiuti dall’inceneritore alla raccolta differenziata, questi problemi rientrano nel discorso generale .Sono un tecnico che per molto tempo ha lavorato sull’ambiente e anche sui rifiuti e vedere come vengono gestiti a livello tecnico i problemi rigurdanti i rifiuti bel nostro comune , non è per niente un bello spettacolo , continueremo a mettere in evidenza tutte le manchevolezze e spero che molto presto ci sia la possibilità di poter modificare quasi tutto e questo andrà fatto informando in modo trasparente i cittadini e con la partecipazione , credo che non ci sia altra soluzione

    Daniele Manetti (da fb)

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