
PISTOIA. Ieri 23 dicembre, ore 13.30. nell’aula di udienza in San Mercuriale, nonostante il giorno e l’ora c’era la solita piccola folla (poca politica, poca stampa ma tanti amici) delle altre volte a seguire il processo a Sandro Mancini, il luogotenente dei Carabinieri accusato di omessa denuncia di reato: dei fatti ci siamo occupati più volte.
Brevemente il pm Giuseppe Grieco aveva citato in giudizio il luogotenente Mancini che avrebbe “dolosamente ritardato la trasmissione di una notizia di reato riguardante la formazione delle graduatorie per l’ammissione alle scuole materne pubbliche di Pistoia, completando le indagini autonomamente al fine di sottrarle alla direzione della Procura della Repubblica”.
Nel frattempo il Procuratore Capo dott. Dell’Anno sembra sia andato a godersi il meritato riposo, in pensione, ma non prima di aver chiesto l’archiviazione del reato che il Mancini avrebbe commesso ritardando la trasmissione di una notitia criminis che non è più tale…
Insomma il reato non c’è più, l’udienza è rinviata al 13 gennaio 2015, ore 16.
Intanto l’imputato, che non pare più tale perché è venuta meno la ragione del procedimento, trascorrerà serenamente il Natale: e noi di Linee Future glielo auguriamo di cuore.
Paola Fortunati
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IURE IMPOSSIBILIA

MI SCAPPA un appunto su questa triste vicenda. Ed è una domanda; molto seria: si fa partire un’accusa, gravissima, per poi decidere di chiederne un’archiviazione che sembra uno scherzo?
Nel frattempo c’è chi ha sofferto – e non è poco. Nel frattempo la giustizia si è annodata su forme, atti d’ufficio, ritardi.
È logico? È umanamente accettabile? È civilmente corretto? Nessuno dei colleghi ha il coraggio (che gli competerebbe) di porsi queste stesse domande alla luce del sole?
Edoardo Bianchini


























