
QUARRATA. [a.b.] In una conferenza stampa Daniele Manetti e Niccolò Lucarelli insieme ad altri cittadini sono tornati a sollevare tutta una serie di importanti questioni. In particolare si è parlato dei lavori di prolungamento di via Firenze. Sul nuovo tratto (tra via Statale e via di Mezzo) che sarà aperto nei prossimi giorni saranno costruiti due nuovi distributori a distanza di poche centinaia di metri l’uno dall’altro.
“Venendo da Casini verso Caserana il primo distributore sarà realizzato sulla destra e il secondo sulla sinistra vicino alla rotatoria in via di Mezzo”.
“Con ogni probabilità – spiegano Manetti e Lucarelli – ci saranno problemi di deflusso alla rotatoria di Casini per il sottodimensionamento delle fogne e quindi una parte della frazione, compreso Olmi secondo il nostro parere si allagherà di nuovo. E nulla potrà fare per questo problema la nuova cassa di espansione B1 della Querciola”.

Durante l’incontro i rappresentanti dei comitati si sono chiesti anche come sia possibile che sia stato dato il permesso per la costruzione di due nuovi distributori in una zona ad alto rischio idrogeologico.
“Ai cittadini – continuano – viene negato di aprire anche una finestra in queste specifiche zone e in particolare dopo l’emanazione della legge della Regione Toscana contro il rischio idrogeologico”. Sia Manetti che Lucarelli hanno quindi parlato del rischio (ennesimo) della frazione di Olmi di rimanere sott’acqua,” anche quando la Cassa d’espansione per le acque basse B1 Querciola sarà in funzione”.
“Le acque alluvionali del Fosso Quadrelli provenienti da Pistoia – hanno affermato – si spera, saranno mitigate dalla nuova Cassa d’espansione della Querciola B1 e dalla piccola cassa di Olmi quando gli sfioratori saranno posizionati nel modo giusto, ma oltre alle acque alluvionali all’interno dell’alveo del Fosso Quadrelli, ad Olmi arrivano, da Pistoia, anche le acque alluvionali dei reticoli dei fossi minori e dei campi e dei vivai rialzati. L’unica soluzione per liberarsi da queste acque alluvionali di campagna è farle defluire lungo la fossa che costeggia la statale Sr 66 in sinistra, ora tombata in diversi punti, dopo i Mondiali di ciclismo per poi farla defluire da via Nova (è del resto l’unica calla rimasta e per emergenza c’è stata messa anche un’idrovora, purtroppo sottodimensionata ) nel fosso Quadrelli”.

“Ad oggi, dopo, il prolungamento di via Firenze, tutto questo è diventato un problema. La parte tombata sotto la nuova rotatoria non è stata dimensionata nel modo corretto e poi c’era una vecchia volta a mattoni, non più molto stabile( Molti mattoni sono caduti all’interno) che è stata collegata alle nuove tubazioni e senz’altro si creerà un tappo”.
I rappresentanti dei Comitati ricordano poi che i tubi per far defluire l’acqua sulla nuova strada di prolungamento sono stati posizionati ad un livello superiore rispetto al piano di campagna e quindi quando l’acqua defluirà da questi tubi la Statale e le abitazioni rischieranno di rimanere sott’acqua dal momento che l’acqua non può andare in salita.




























Mi soffermo su quello adiacente alla rotatoria di Via Di Mezzo. Il campo dove viene costruito il distributore, quando piove con una certa insistenza, si allaga di brutto,
(Aldo Manetti da fb)
Riprendo il discorso sopra iniziato, ma, purtroppo, per un banale errore, non finito. Dicevo che il campo si allaga di brutto in caso di pioggia insistente.Logicamente il campo sarà fortemente rialzato, poichè non è pensabile far scorrere le auto fra fango e acqua, pertanto l’acqua, giocoforza defluirà nella adiacente rotonda. Se questi benedetti amministratori, prima di prendere delle decisioni, sentissero anche il parere di chi in luogo ci vive, probabilmente, anzi certamente, sarebbero evitati molti errore, ma, sembra, che questi signori abbiamo addosso il delirio di onnipotenza, mentre sarebbe molto più apprezzabile il confronto con i propri concittadini, comunque mi auguro di cuore di essermi sbagliato.
(Aldo Manetti da fb)