PROVINCIA DI PRATO, IL CENTRODESTRA INCALZA: “LA PRESIDENZA VADA ALLA VALBISENZIO”

FdI, Lega, Forza Italia e Udc chiedono che il successore di Simone Calamai sia uno dei sindaci della vallata. “Serve una scelta rapida per affrontare le emergenze della SR 325 e lo sviluppo del territorio, evitando stalli e divisioni nel Pd”

Lo stemma della provincia di Prato

PRATO. Mancano meno di trenta giorni alla scadenza del mandato di Simone Calamai (25 novembre ), Sindaco di Montemurlo a Presidente della Provincia ed il centrodestra ha le idee ben chiare riguardo la priorità da parte della politica e delle istituzioni di concentrare tutti gli sforzi possibili verso quella parte di territorio che più sta soffrendo la mancanza di progettualità ed il conseguente ritardo di investimenti infrastrutturali così vitali per rilanciare il comparto industriale, incentivare lo sviluppo turistico e la garantire i servizi essenziali per gli abitanti dei tre i Comuni valbisentini.

Il futuro della ValBisenzio è seriamente in bilico. Troppi i ritardi da parte della Regione, troppe le promesse ed i soldi spesi in progetti ancora indefiniti sulla SR 325, per questo riteniamo sia doveroso da parte di tutte le forze politiche lanciare un messaggio coraggioso e incentrato sulla responsabilità, che vada oltre l’affiliazione partitica o i colori delle giunte comunali: – Sia uno dei tre Sindaci della Valbisenzio a guidare la Provincia di Prato fino al 2029 , l’ente pubblico che acquisisce e reinvestire i fondi ministeriali e regionali nella mobilità valbisentina, dalla 325 alle Provinciali SP1, SP2, SP3, ma sopratutto l’ente che esercita il delicato quanto essenziale ruolo di intermediazione e coordinamento tra Comuni e Regione Toscana per lo studio e la progettazione delle varianti all’attuale sistema di collegamento stradale –

Ci teniamo anche a ribadire quanto importante e senza precedenti sia stata l’iniziativa di tutti i gruppi consiliari di minoranza ( e non solo ) della Valbisenzio nel chiedere un confronto aperto e pubblico circa l’urgenza di discutere all’interno dei Consigli Comunali quali ipotesi attualmente siano al vaglio delle amministrazioni e della Regione riguardo gli studi finanziati con 150 mila euro per le modifiche alla SR 325. Una richiesta che le amministrazioni di Vaiano, Vernio e Cantagallo non possono derubricare ad ostruzionismo politico delle opposizioni, ma merita di essere accolta con tempi decorosi e senso di responsabilità.

Come centrodestra siamo al fianco di chi vive, di chi lavora e di chi pensa che la Valbisenzio possa essere ancora un territorio nel quale investire e produrre il domani, per questo il nostro messaggio è duplice, da una parte ribadiamo l’estrema necessità politica di tenere alta e costante l’attenzione delle istituzioni su quest’area, dall’altra ci rivolgiamo al partito Democratico affinché agisca con solerzia nelle prossime settimane definendo quella della Valbisenzio una questione di priorità strategica non soltanto a parole, ma accordando a quel territorio, dopo Biffoni – Prato ( 2014-2018), Puggelli – Poggio a Caiano ( 2018 – 2022 ), Calamai – Montemurlo ( 2022-2026) la Presidenza della Provincia e la centralità che merita nel momento più critico della sua storia recente.

L’ultima cosa di cui ha bisogno adesso la Valbisenzio è uno stallo di diversi mesi, innescato da diatribe tutte interne al centrosinistra ed al PD nella successione alla reggenza della Provincia di Prato, uno stallo dettato esclusivamente da logiche di equilibro e spartizione di potere che porterebbe soltanto ulteriori incertezze e rinvii fino alla primavera prossima.

A pochissime settimane dalla scadenza dell’attuale mandato è necessario per la politica garantire trasparenza e rispetto nelle scelte che segneranno il futuro della Valbisenzio e di conseguenza della Provincia di Prato.

GIOVANNI SARDI – PRESIDENTE PROVINCIALE FRATELLI D’ITALIA

FRANCESCO CAPPELLI – COMMISSARIO PROVINCIALE FORZA ITALIA

DAVID CARLESI – SEGRETARIO PROVINCIALE LEGA

ENRICO MENCATTINI – SEGRETARIO PROVINCIALE UDC