Serravalle Civica contesta la ricostruzione dell’amministrazione sul presunto errore di trascrizione e chiede spiegazioni sui dati allegati alla delibera. «Non formuliamo accuse, ma chiediamo che venga fatta chiarezza sugli atti portati in consiglio comunale»

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SERRAVALLE. “Ringraziamo il sindaco per aver accolto tanto sollecitamente la nostra richiesta di intervento, ma ci spiace constatare che la sua non è né una risposta né un chiarimento. Lunardi non fa che ripetere ciò che è stato pronunciato in consiglio comunale: la variazione di bilancio risponderebbe a un mero errore di trascrizione a carico degli uffici comunali.
Questa versione, però, non è attestata dal documento contabile ufficiale allegato alla delibera di giunta, oggetto di ratifica, sui cui i consiglieri sono stati chiamati a esprimersi mediante il voto.
Dalla documentazione infatti si evince altro. In corrispondenza del capitolo riguardante il sociale risultano 33mila euro in meno; la stessa somma si trova aggiunta in corrispondenza del capitolo riguardante il commercio e gli eventi fieristici. Risulterebbe quindi che la somma sia stata sottratta ai servizi alla persona e destinati a festeggiamenti ed eventi vari.
Non insinuiamo niente e non accusiamo nessuno: invitiamo solo il sindaco e la giunta a rendere conto non dei fogli di lavoro, che non hanno alcun valore legale, ma dei documenti ufficiali sottoposti all’attenzione del consiglio comunale.
Solo perché abbiamo avanzato questa richiesta siamo stati accusati gratuitamente di falsità dall’assessore Ilaria Gargini. Ribadiamo che noi non ci inventiamo niente, ci limitiamo a leggere.
Se vi sono inesattezze, sono inesatti i dati allegati alla delibera di giunta oppure esiste una interpretazione particolare dei dati a noi sconosciuta. Altrimenti la variazione sarebbe dettata da una scelta politica che non condividiamo affatto e critichiamo nella maniera più assoluta”.
Serravalle Civica


























