Il sindaco di Quarrata, quello che viaggia con la fascia tricolore in tasca e la tira fuori per indossarla anche se attraversa le strisce pedonali in una strada vicinale in Campriana, nell’area della Laghina, alla Casa di Zela; oppure per inaugurare una kebabberìa, una bottega di barbiere o un barbecue “compagnòta” all’aperto, è in allarme per la zanzara nilòtica, pericolo che ossessiona e getta nel pànico decine di suoi compatrioti del Santonovo…

CULEX PIPIENS,
ORA PRO NOBIS

Così fa scattare l’allarme, come abbiamo pubblicato anche noi di Linea Libera per mettere tutti in guardia e al sicuro.
Mentre al sicuro i quarratini andrebbero di certo messi: ma a partire dalla presenza di amministratori disorientati come lui. Che richiama, istintivamente, il personaggio di Gurdulù del Cavaliere inesistente di Italo Calvino: un servo indefinito che s’ingozza di zuppa infilando la testa direttamente nel pentolone, e non sa, di preciso, se è lui che mangia il minestrone o è il minestrone che mangia lui.
Merita, dunque, Romy-Tanacca, di essere trattato a raffiche di celia[1] per la sua conduzione della cosa pubblica, dato che si limita, per lo più, a comparsare in pubblico; ad abbracciare questo o quello dopo essersi fasciato di tricolore come una mortadella di Lepore da Bologna; a presentare i MamaMia in Tour a un popolo che – dice lui stesso – è «la piazza più bella della Toscana».
Peccato che la sua Toscana sia la Tos-cominista di Giani & Dika, che Dio li benedica. Romy è, infatti, naturalmente portato a farfugliare di legalità, trasparenza e rispetto del territorio e dell’ambiente. Proprio lui che, con il suo “creatore”, il fu-sindaco Mazzanti, ha contribuito a degradare e far degradare il territorio, grazie a tutte le confraternite del mattone, delle quali fa parte, in appoggio, anche Simone, assessore agli abusi del capannone. Per i tordi: il Niccolai, assessor di danni e guai.
E allora… tanto peggio, tanto meglio? Non sarà mica stato lui – dato che abita da quelle parti, a Campiglio – a introdurre la Culex Pipiens (che non significa «culo che piscia») per poi salvare il mondo del Santonovo?
Per quale motivo? Perché fin dai tempi di Sparta e della criptèia, e fino al tremendo e famigerato Kgb di Putin, i tiranni hanno sempre creato tensioni, paure, e terrori per poi giustificare radicali interventi salvifici di certi – come diceva Gerry Scotti – “capoccioni” con la C maiuscola come… Culex. Che significa solo zanzara.
O avete già dimenticato quanto vi hanno preso per il culo con l’allarme Covid?
Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
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checché ne dicano i magistrati della città di Vanni Fucci
[1] Per gli sprovveduti vedere in Treccani: https://www.treccani.it/vocabolario/celia/.


























