agliana. PIANO D’AMBITO E IMPIANTO DI MONTALE: UN CONSIGLIO COMUNALE APERTO MA NON TROPPO

Il Pd e Agliana in Comune criticano le limitazioni stringenti introdotte dalla maggioranza per l’incontro di martedì 15 settembre

AGLIANA. Negli ultimi mesi il Piano d’Ambito e il revamping dell’impianto di Montale sono al centro del dibattito pubblico, soprattutto a seguito dell’approvazione dell’atto di indirizzo da parte dell’Assemblea dei Sindaci di ATO Toscana Centro il 23 luglio. L’adozione formale del Piano era attesa per settembre.
Quello che è mancato fino ad oggi è un confronto vero. In Consiglio comunale non si è mai discusso approfonditamente del tema e, soprattutto, non è mai stato ascoltato il punto di vista della cittadinanza.
Per questo, come PD e Agliana in Comune, a metà agosto abbiamo chiesto formalmente la convocazione di un Consiglio Comunale Aperto sul tema.
Come anticipato in Capigruppo, la maggioranza ha deciso di convocarlo per martedì 15 settembre alle ore 21.00; quel che però contestiamo sono le modalità con cui questo si realizzerà.

In conferenza dei Capigruppo, la maggioranza ha deciso che potranno prenotarsi per intervenire solo i cittadini residenti di Agliana; oltre ad escludere i non residenti, la maggioranza ha stabilito che non potranno intervenire rappresentanti politici, associazioni, comitati, esperti e tutte quelle realtà (che non abbiano sede legale ad Agliana) che si occupano di questi temi e che avrebbero potuto offrire un contributo tecnico e qualificato. Questo nonostante il Regolamento del Consiglio comunale non ponesse il limite della residenza.
Inoltre avevamo anche chiesto di utilizzare una struttura adeguata, come il Teatro Moderno, per permettere a molte persone di assistere alla seduta; anche questa richiesta è stata respinta.
Inizialmente la maggioranza aveva proposto di consentire solo 20 interventi, ma tale soglia siamo riusciti a toglierla.
Guido Del Fante, capogruppo PD: “Confermiamo la nostra volontà di favorire un confronto ampio, trasparente e partecipato. Non condividiamo le limitazioni introdotte dalla maggioranza. In questo caso ci è parso che la maggioranza abbia paura del confronto. Inoltre i tempi per pubblicizzare e informare la popolazione sull’organizzazione del consiglio comunale aperto sono troppo brevi, come si può ottenere una buona partecipazione della comunità? “
Silvia Pieri, capogruppo Agliana in Comune: “La maggioranza ha posto limitazioni troppo stringenti. Così il Consiglio Aperto non è davvero aperto. Non ci si può lamentare della disaffezione dei cittadini verso la politica, se poi si pone limiti ai loro interventi e si convoca il Consiglio Comunale in un luogo che non consente un’adeguata partecipazione”