La Regione Toscana ha assegnato al Comune 57.082,89 euro per l’annualità 2025. Le risorse sono state accertate a bilancio, ma resta aperto il confronto sulla loro destinazione e sull’adeguatezza delle compensazioni per un territorio che ospita la discarica del Cassero.

SERRAVALLE PISTOIESE. Ammonta a 57.082,89 euro la somma assegnata al Comune di Serravalle Pistoiese nell’ambito della ripartizione del tributo speciale per il deposito dei rifiuti in discarica e negli impianti di incenerimento senza recupero energetico, relativa all’annualità 2025.
L’assegnazione è stata disposta dalla Regione Toscana con la delibera di Giunta regionale n. 964 del 4 agosto 2026 e successivamente recepita dall’amministrazione comunale attraverso la determinazione n. 581 del 7 agosto 2026, firmata dal responsabile dell’Area Tecnica Massimo Giorgi.
Il provvedimento accerta formalmente l’entrata e dispone la registrazione della somma sul capitolo di bilancio dedicato ai proventi derivanti dal tributo speciale. Si tratta, dunque, di una risorsa che entra nelle disponibilità dell’ente, mentre la determinazione non individua ancora una specifica destinazione dei fondi.
Il dato assume particolare rilievo in un territorio direttamente interessato dalla filiera dei rifiuti. Serravalle Pistoiese ospita infatti la discarica del Cassero e rientra tra i Comuni destinatari delle quote del tributo speciale, un meccanismo previsto per compensare i territori interessati dalla presenza di impianti di smaltimento.
Proprio sul tema delle compensazioni il confronto politico e pubblico resta aperto. Da più parti viene sottolineato come le somme riconosciute ai Comuni debbano essere valutate anche alla luce degli effetti complessivi della gestione dei rifiuti sul territorio: dal traffico dei mezzi pesanti all’impatto ambientale e sociale, fino alla necessità di interventi sulla viabilità, attività di monitoraggio e opere di mitigazione.
Tra le ipotesi avanzate nel dibattito rientrano l’utilizzo delle risorse per interventi di miglioramento ambientale, monitoraggio della qualità dell’aria, manutenzione della viabilità, barriere verdi e iniziative di prevenzione e riduzione dei rifiuti.
Il riconoscimento dei 57mila euro rappresenta quindi un’entrata per le casse comunali, ma riapre anche la questione della proporzione tra le compensazioni economiche e gli effetti prodotti dalla presenza degli impianti. La cifra, secondo le posizioni critiche emerse sul tema, non sarebbe sufficiente a compensare tutti i costi indiretti sostenuti dai territori coinvolti nella gestione dei rifiuti.
La discussione potrebbe ora spostarsi sulla destinazione concreta delle risorse. Il tema si inserisce in un confronto più ampio che riguarda il futuro della gestione dei rifiuti in Toscana: dalla riduzione del conferimento in discarica al potenziamento del riciclo e del recupero, fino alla necessità di rivedere i meccanismi di compensazione per i Comuni che ospitano gli impianti.
L’accertamento dei 57.082,89 euro costituisce dunque, oltre che un atto contabile, un nuovo tassello nel dibattito sulla gestione dei rifiuti e sull’equilibrio tra costi, benefici e compensazioni per i territori che ne sopportano direttamente l’impatto.





















![piRandellate. COMI[O]NCIAMO SUBITO, CLAUDIO, A ONORARE IL “PRESIDELLA” REPUBBLICA! piRandellate. COMI[O]NCIAMO SUBITO, CLAUDIO, A ONORARE IL “PRESIDELLA” REPUBBLICA!](https://www.linealibera.online/wp-content/uploads/2026/07/curreli-vacanze-in-guatemale-230x184.jpg)



![piRandellate. COMI[O]NCIAMO SUBITO, CLAUDIO, A ONORARE IL “PRESIDELLA” REPUBBLICA! piRandellate. COMI[O]NCIAMO SUBITO, CLAUDIO, A ONORARE IL “PRESIDELLA” REPUBBLICA!](https://www.linealibera.online/wp-content/uploads/2026/07/curreli-vacanze-in-guatemale-410x260.jpg)