
FIRENZE. “A tre mesi dalla prima comunicazione dell’assessore Saccardi nulla è cambiato con il problema della spesa farmaceutica irrisolto e tutta una serie di gravi criticità” così i consiglieri di Sì Toscana a Sinistra Paolo Sarti e Tommaso Fattori commentano l’informativa della Giunta sulle risorse finanziarie della sanità- regionale.
“A oggi non è ancora definito l’ammontare delle risorse su cui il sistema sanitario regionale può contare, con circa 85 milioni di euro da recuperare per il pareggio di bilancio e con un trend che potrebbe essere ancora più pesante per il 2017”.
“Dalla comunicazione emerge che la spesa farmaceutica (+54 milioni rispetto al 2015) aumenta principalmente per quella ospedaliera, per i farmaci per l’Epatite C, i nuovi oncologici e i vaccini per il meningococco C. Una situazione pesante su cui persistono le incognite del mancato rimborso del pay back, tuttora oggetto di contenziosi da parte delle aziende farmaceutiche, e del complesso accordo stipulato con l’Agenzia Italiana del Farmaco”.
“Buchi di bilancio che, nonostante le rassicurazioni dell’assessore Saccardi, si stanno ripercuotendo sui livelli di assistenza ai cittadini e in questi mesi abbiamo registrato la messa in discussione delle risorse per progetti già finanziati (vita indipendente, codice rosa, carcere, ecc.), il rinvio d’interventi chirurgici per mancanza di garze e mascherine e problemi anche per l’approvvigionamento dei farmaci ospedalieri”.
“Vogliamo ammettere che c’è un problema strutturale? Vogliamo ammettere che questa sciagurata riforma non sta producendo alcun risparmio ma, piuttosto, disservizi e riduzione delle prestazioni con disagi continui di cui sono vittime sia i cittadini sia gli operatori, avviliti nel loro lavoro quotidiano? Questa riforma ha solo moltiplicato le figure intermedie, rendendo il sistema più farraginoso, con uno scarso dialogo interno e una difficile circolazione dei flussi dei dati. E in questo continuo dover raschiare il fondo assistiamo a episodi a dir poco vergognosi come il bonus di 16.000 euro a un direttore generale momentaneamente sospeso per vicende giudiziarie!”.
“Servono immediati cambiamenti di rotta e dispiace che la Giunta e il Pd non abbiano voluto accogliere i suggerimenti raccolti nella nostra risoluzione”.
“Sulla questione della vaccinazione contro il meningococco C bisogna avviare una profonda riflessione, prevedendo la rivaccinazione dopo il quinto anno al fine di garantire l’efficacia, prima ancora di allargarsi a tutte le fasce di età, poiché non c’è mai stata un’epidemia ma certamente un importante sovrannumero di casi attesi, originato dai portatori (fascia 11/20 anni) “.
“Sull’Epatite C si potrebbe e dovrebbe arrivare, dato che ci troviamo di fronte ad una vera e propria emergenza nazionale, alla produzione diretta dei farmaci necessari, con costi assolutamente inferiori e conseguente possibilità di estenderlo a un numero molto più elevato di pazienti”.
“Infine, per quanto concerne la realizzazione di economie di spesa da parte delle direzioni aziendali, resta valida la nostra richiesta di spostare l’attenzione su voci che riguardano gli sprechi e le disorganizzazioni esistenti e non prendere provvedimenti che vanno a incidere sulla distribuzione dei farmaci e dei dispositivi o sull’attività ordinaria programmata, mettendo a grave rischio la garanzia degli adeguati livelli di assistenza ai cittadini”.
[sì toscana a sinistra]


























